La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato lo stato di emergenza a seguito di un potente terremoto che ha colpito il Paese il 25 giugno 2026. L'annuncio è giunto dopo due forti scosse (magnitudo 7,2 e 7,5) e venti repliche, che hanno causato gravi danni in diverse aree del Venezuela.

Rodriguez ha evidenziato la gravità della situazione, con "molte zone colpite gravemente", e ha confermato l'attivazione di tutte le organizzazioni per l'emergenza. Ha lanciato un appello all'unità e alla calma per "salvare vite", annunciando la chiusura delle scuole e l'avvio di operazioni di salute pubblica per assistere la popolazione.

Appelli, misure e aiuti internazionali

Nel suo intervento, Rodriguez ha rinnovato l'appello alla calma e all'unità, esprimendo vicinanza a chi ha perso i propri cari. Ha ringraziato Stati Uniti, Cuba, Regno Unito, Brasile, Messico e le Nazioni Unite per l'aiuto offerto.

Le autorità hanno mobilitato tutte le risorse per gestire le conseguenze del sisma, concentrandosi sulle aree più colpite e sulle esigenze immediate della popolazione, come assistenza sanitaria e supporto logistico.

Il ruolo della Protezione Civile venezuelana

Il sistema nazionale di protezione civile del Venezuela, gestito dal Ministerio del Poder Popular para Relaciones Interiores, Justicia y Paz, coordina prevenzione, risposta e recupero in caso di disastri.

Attraverso centri operativi regionali e locali, garantisce la sicurezza e la gestione delle emergenze, fornendo soccorso, assistenza sanitaria e logistica, e coordinando gli aiuti internazionali.

Le operazioni mirano a ristabilire rapidamente la sicurezza e a limitare ulteriori rischi, in attesa di un ritorno alla normalità nelle aree colpite.