È scomparsa oggi a Napoli, all'età di 88 anni, Eleonora Puntillo, nota a tutti come Nora. La giornalista ha rappresentato una figura cardine per il giornalismo campano e nazionale, lasciando un'impronta indelebile e formando diverse generazioni di cronisti.

La sua lunga e illustre carriera prese il via dopo gli studi con l'esordio a l'Unità. Per anni fu responsabile della redazione napoletana di Paese Sera e, dal 1990, guidò la redazione cronaca del quotidiano Roma, dove coordinò con dedizione il lavoro di una pattuglia di giovani giornalisti, trasmettendo loro l'amore e la passione per il mestiere.

Questa passione per il giornalismo fu ereditata anche dal figlio, Paolo Grassi, che oggi ricopre il ruolo di responsabile dell'edizione campana del Corriere del Mezzogiorno. Nora Puntillo era riconosciuta per la sua scrupolosità e attenzione, qualità che la portarono a curare diverse pubblicazioni dedicate alla città di Napoli, un luogo che amava profondamente.

Negli ultimi anni, spinta da un'altra sua grande passione, il mare, si era trasferita a Pozzuoli. Tuttavia, a causa dell'emergenza legata al bradisismo, era recentemente tornata a Napoli, città a cui dedicò centinaia di articoli, dimostrando la sua sensibilità anche verso le tematiche ambientali.

Un'esistenza dedicata all'informazione e all'impegno civile

Dopo aver conseguito la laurea nel 1960, Eleonora Puntillo si iscrisse alla Federazione giovanile comunista, iniziando la sua collaborazione con l'Unità, organo del PCI. Qui divenne ben presto cronista, caposervizio e poi inviato, ruolo che ricoprì fino al 1979. Successivamente, per un decennio, lavorò a Paese Sera, prima di approdare al Roma.

Nel corso della sua carriera, Puntillo si distinse per un giornalismo inteso come impegno civile. Combatté con coraggio la speculazione edilizia e gli scempi ambientali in una Napoli in rapida trasformazione, seguendo i fatti in presa diretta e praticando una "antica scuola del mestiere" giornalistico, lontana dalle scrivanie e vicina alla realtà della strada.

La sua figura fu così rilevante da essere immortalata in un memorabile ritratto tracciato dallo scrittore Ermanno Rea nel suo "Mistero napoletano" del 1995. Numerose sono state le reazioni di cordoglio e i riconoscimenti giunti dal mondo politico e giornalistico.

Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania, ha commentato che "Nora Puntillo rappresenta un pilastro del giornalismo politico nazionale, un esempio di altissima professionalità che ha alimentato in tanti giovani il desiderio di cimentarsi in un settore sempre più complicato". Ha aggiunto che le sue note di politica sono "pezzi che ogni giornalista dovrebbe leggere e rileggere per comprendere come un articolo può essere profondo e allo stesso tempo comprensibile, di facile lettura".

Tra coloro che l'hanno ricordata figurano i parlamentari del Pd Valeria Valente e Sandro Ruotolo, l'ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino e il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza. L'Ordine dei giornalisti della Campania ha espresso la propria vicinanza al figlio Paolo Grassi, al quale sono giunte anche le condoglianze della redazione di Repubblica Napoli.

L'ultimo saluto a Eleonora Puntillo si terrà lunedì 13 luglio, dalle 10.30 alle 15, presso la Sala del commiato in via Terracina 481.