La Corte d'appello di Bolzano ha confermato la condanna a dodici anni di reclusione per tentato omicidio nei confronti di Marius Deda, un cittadino albanese di 33 anni. L'uomo è stato riconosciuto responsabile dell'accoltellamento di un connazionale di 26 anni, avvenuto la sera del 24 giugno 2024, durante i disordini che scoppiarono in piazza Vittoria a Bolzano in occasione degli Europei di calcio del 2024. L'episodio si verificò specificamente dopo la partita tra Albania e Spagna, in un contesto di forte tensione.
Oltre alla pena detentiva, la sentenza ha ribadito anche i risarcimenti economici per le parti lese.
Alla vittima principale, colpita al collo da una coltellata descritta come potenzialmente letale, sono stati assegnati 58.000 euro. Una poliziotta, ferita a una mano durante gli stessi eventi e con una prognosi di dieci giorni, riceverà invece 10.000 euro. Attualmente, l'imputato Marius Deda è latitante e risulta irreperibile da diversi mesi. Aveva violato l'obbligo di dimora che gli era stato imposto in Friuli Venezia Giulia, facendo perdere le proprie tracce e, secondo le ipotesi, rifugiandosi nel suo Paese d'origine, l'Albania.
La sentenza e le responsabilità accertate
La decisione della Corte d'appello ha mantenuto ferma la pena di dodici anni, una condanna più severa rispetto ai dieci anni che erano stati richiesti dalla Procura.
Marius Deda è stato dichiarato colpevole non solo di tentato omicidio ma anche di lesioni personali, avendo ferito con un coltello due persone durante la rissa. Al momento della lettura della sentenza, Deda non era presente in aula, a conferma della sua condizione di irreperibilità.
Il contesto dei disordini in Piazza Vittoria
La Piazza Vittoria, teatro dell'aggressione, rappresenta uno dei principali punti di ritrovo e snodo urbano di Bolzano, spesso scenario di eventi pubblici e manifestazioni. La sera del 24 giugno 2024, durante gli Europei di calcio, la piazza era affollata da tifosi e cittadini. Fu proprio in questo contesto che si verificarono i disordini a seguito dell'incontro calcistico tra le nazionali di Albania e Spagna, culminati nell'atto di violenza per cui Deda è stato condannato.