L'Associazione Nazionale Magistrati (Anm) ha lanciato un forte e preoccupato allarme riguardo al clima d'odio e intimidazione che sta investendo la categoria dei magistrati. In particolare, l'attenzione è focalizzata sui giudici coinvolti nel cosiddetto caso Roggero, i quali, a seguito della sentenza emessa in merito all'omicidio e alla legittima difesa, sono stati oggetto di una serie di minacce, insulti e messaggi d'odio. La Giunta esecutiva centrale dell'Anm ha sottolineato con fermezza come tali attacchi siano scaturiti dalla semplice e doverosa applicazione della legge dello Stato.
I magistrati sono stati presi di mira per aver compiuto il loro lavoro nei procedimenti di primo e secondo grado, e per la successiva e conforme conferma delle sentenze da parte della Corte di Cassazione, agendo nel pieno rispetto delle normative vigenti.
La solidarietà dell'Anm ai colleghi
L'Anm ha espresso la propria piena vicinanza e solidarietà ai colleghi piemontesi che hanno operato nel procedimento giudiziario. La Giunta esecutiva centrale ha dichiarato esplicitamente: «Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di Cassazione che le hanno confermate». L'associazione ha inoltre sottolineato l'urgenza di una maggiore responsabilità nell'utilizzo delle parole, specialmente da parte di coloro che ricoprono incarichi istituzionali.
Questo appello mira a prevenire l'alimentazione di un clima ostile e pregiudizievole nei confronti di chi è chiamato ad applicare la legge, garantendo l'imparzialità e l'indipendenza della magistratura.
Allarme per la delegittimazione della magistratura
L'Anm ha ribadito con chiarezza che la critica, intesa come espressione fondamentale in un contesto democratico, è da considerarsi pienamente legittima. Tuttavia, ha fermamente messo in guardia contro qualsiasi forma di narrazione o comunicazione che tenda a individuare i magistrati come un bersaglio da colpire. Tale approccio, infatti, contribuisce in maniera significativa a creare un clima potenzialmente pericoloso e destabilizzante, che può facilmente degenerare in manifestazioni di odio e intimidazione, minando la serenità e l'indipendenza del lavoro giudiziario.
L'associazione ha anche richiamato l'attenzione su quanto già denunciato in un recente report della Commissione Europea, il quale ha evidenziato un preoccupante e diffuso clima di pesante delegittimazione nei confronti della magistratura. Per il futuro, l'Anm auspica una maggiore attenzione e un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni e della società civile per la tutela delle stesse fondamenta dello Stato di diritto, elementi essenziali e irrinunciabili per la salvaguardia della democrazia e della giustizia nel Paese.