Il tanto atteso viaggio in carrozza da Gorizia a Budapest, un'iniziativa che mirava a celebrare l'incontro tra culture e tradizioni, è stato annullato. La decisione è giunta a seguito di una crescente polemica sull'utilizzo dei cavalli per un tragitto così impegnativo. L'evento, che avrebbe dovuto prendere il via nei prossimi giorni, prevedeva una carovana attraverso diversi territori tra Italia e Ungheria, ma le forti proteste sollevate da associazioni animaliste hanno spinto gli organizzatori a rinunciare.

La manifestazione, concepita come un ponte culturale tra le nazioni coinvolte, non avrà luogo.

Gli organizzatori hanno formalizzato la cancellazione dopo che le critiche relative all'impiego degli animali si sono fatte sempre più intense. Le associazioni per la tutela del benessere animale avevano espresso profonda preoccupazione per le condizioni dei cavalli durante il lungo e potenzialmente estenuante percorso, evidenziando i rischi per la loro salute.

Annullamento dell'evento: le ragioni

L'annullamento della "Gorizia-Budapest in carrozza" è stato ufficializzato dagli organizzatori, che hanno dichiarato di non voler alimentare ulteriori polemiche. L'iniziativa, che avrebbe dovuto richiamare numerosi partecipanti, includeva tappe in diverse località lungo il percorso. Le organizzazioni animaliste hanno evidenziato con forza i rischi per la salute e la sicurezza dei cavalli, sottolineando in particolare la notevole lunghezza e la intrinseca difficoltà del tragitto previsto, elementi che avrebbero potuto compromettere il loro benessere.

Le obiezioni delle associazioni animaliste

Le associazioni che si sono opposte al progetto hanno motivato le loro obiezioni con la priorità di garantire il benessere degli animali. Hanno ribadito con fermezza che "l'utilizzo dei cavalli per percorsi così lunghi non garantisce condizioni adeguate di sicurezza e salute". Di fronte all'escalation delle proteste e al crescente dibattito pubblico, gli organizzatori hanno optato per la cancellazione dell'evento, al fine di prevenire ulteriori polemiche e disagi. La decisione è stata resa nota pubblicamente, senza fornire dettagli su eventuali future iniziative o su una possibile riproposizione del progetto.