Un uomo di 92 anni, originario di Milano e sottoposto agli arresti domiciliari, è stato fermato dai carabinieri della stazione di Stresa, nel Verbano-Cusio-Ossola, con l'accusa di evasione. L'anziano era stato posto sotto misura cautelare in seguito a un'indagine della procura di Milano per tentato omicidio, dopo aver sparato alla sua badante.

L'accusa di tentato omicidio

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 26 marzo scorso il novantaduenne avrebbe ferito con un colpo di pistola una donna di 46 anni, di nazionalità romena, che lo assisteva come badante.

L'episodio si è verificato in un appartamento di viale Faenza, nel quartiere Barona di Milano. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Per questi fatti, l'uomo era stato posto agli arresti domiciliari presso l'abitazione del figlio, in attesa degli sviluppi dell'inchiesta coordinata dalla procura di Milano.

L'evasione e il nuovo arresto

L'arresto per evasione è avvenuto sabato pomeriggio, quando i militari di Stresa hanno rintracciato l'uomo mentre si trovava nelle vie della cittadina piemontese, sul lago Maggiore. L'anziano era a circa un chilometro di distanza dal domicilio dove avrebbe dovuto trovarsi. Dopo essere stato fermato durante un controllo sul territorio, i carabinieri lo hanno arrestato per evasione e ricondotto nella struttura domestica prevista dalla misura cautelare.

Gli arresti domiciliari: una misura cautelare

Gli arresti domiciliari, secondo la normativa italiana, costituiscono una misura cautelare personale alternativa alla custodia in carcere. Questa disposizione consente all'indagato o imputato di rimanere nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora, con l'obbligo di non allontanarsene senza autorizzazione dell'autorità giudiziaria. L'obiettivo principale è garantire la sicurezza pubblica e assicurare la presenza della persona sottoposta a procedimento penale, limitando la libertà personale in modo meno afflittivo rispetto alla detenzione in carcere.