Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha incontrato Giuditta, la 26enne vittima di una violenta aggressione avvenuta il 23 luglio 2026 nel Parco Rossani. Leccese ha espresso la vicinanza della città e annunciato l'impegno dell'amministrazione a seguire le indagini, dichiarando la disponibilità a costituirsi parte civile. L'episodio, avvenuto alle 19.25 nel parco, ha scosso la comunità.
Secondo la ricostruzione della giovane, un diverbio con una ragazzina che le impediva l'accesso ai bagni e tentava di gettarle acqua sul telefono ha innescato la violenza.
Un suo gesto per farsi spazio avrebbe provocato la reazione di alcuni adulti e minorenni che l'hanno accerchiata, trascinandola a terra e colpendola ripetutamente. L'aggressione, che ha causato a Giuditta traumi al volto e il ricovero al Policlinico, è stata interrotta dall'arrivo della Polizia locale, allertata dal 118. L'intervento è avvenuto cinque minuti dopo l'allarme, ma i fatti si erano già consumati.
Le indagini e le versioni contrastanti
La Polizia locale ha estratto le immagini delle telecamere e identificato alcune persone coinvolte, tra cui una donna addetta ai servizi del parco e sua figlia. La dipendente, tuttavia, respinge la versione della giovane, sostenendo che sia stata quest'ultima ad aggredire per prima la figlia.
Il contrasto sarà chiarito da testimonianze e filmati. Il sindaco Leccese ha discusso con la polizia locale l'attivazione di presidi nei luoghi di aggregazione, pur sottolineando che "pensare che tutto si risolva con la presenza delle forze dell’ordine non è la strada" per una comunità serena. Ha manifestato al procuratore della Repubblica la sua preoccupazione per un fenomeno che "richiama la banalità del male della nostra società".
Giuditta, che ha riportato traumi oculari e nasali giudicati guaribili in poco più di un mese, ha annunciato l'intenzione di sporgere denuncia. L'episodio, diffusosi sui social, è stato associato da alcuni alla presenza di migranti nell'area, ma la giovane ha escluso il coinvolgimento di cittadini stranieri nell'aggressione.
Un parco per la comunità: il progetto di Giuditta
Nonostante la drammatica esperienza, Giuditta ha espresso al sindaco la volontà di trasformare l'accaduto in un'opportunità. Intende avviare un progetto per creare un "parco di comunità" e "comunitabile", con l'obiettivo di promuovere la partecipazione e la sicurezza negli spazi pubblici. Il sindaco ha ribadito l'importanza del presidio civico, affermando che "il presidio dei cittadini è ancora più importante" rispetto a quello delle forze dell'ordine, per una serena fruizione del Parco Rossani.