Un bambino di un anno e mezzo è deceduto all’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito in gravi condizioni dalla provincia di Vibo Valentia. Il piccolo frequentava un asilo nido privato a Tropea, la Family Baby School, dove anche altri bambini hanno manifestato sintomi simili, riconducibili a problematiche gastrointestinali. Quattro bambini della stessa struttura sono stati ricoverati; tre di loro sono già stati dimessi, mentre uno è ancora in osservazione a Catanzaro.
La tragica vicenda ha spinto la Procura di Vibo Valentia ad aprire un’inchiesta.
I genitori del bambino scomparso hanno presentato denuncia in Questura, portando al sequestro della cartella clinica. La magistratura ha inoltre disposto il sequestro della salma per l’esecuzione dell’autopsia, al fine di chiarire le cause del decesso. La struttura scolastica è stata chiusa in via precauzionale e le autorità sanitarie provinciali sono state prontamente informate.
Sospetto batterio e misure precauzionali
Al momento, la causa precisa del decesso non è stata accertata, ma si ipotizza una contaminazione da Clostridium difficile. La dirigente della scuola ha spiegato che, secondo le informazioni in loro possesso, un batterio, il Clostridium difficile, potrebbe aver infettato uno dei bambini durante una visita ospedaliera precedente.
Successivamente, al rientro a scuola, i fasciatoi utilizzati per il cambio dei pannolini avrebbero potuto essere contaminati. Complessivamente, oltre dieci bambini hanno accusato sintomi quali diarrea, vomito, febbre e dolori addominali. Di questi, cinque sono stati ricoverati: tre sono stati dimessi, uno è ancora sotto osservazione e purtroppo uno è deceduto.
La direzione dell’asilo ha inviato una comunicazione alle famiglie, esprimendo profonda vicinanza e solidarietà e informando della sospensione temporanea delle attività educative. Questa misura è stata adottata in via esclusivamente precauzionale. La scuola ha assicurato la massima collaborazione alle autorità sanitarie e giudiziarie, fornendo tutta la documentazione richiesta.
È stata avviata la sanificazione degli ambienti, e i genitori sono stati invitati a monitorare attentamente lo stato di salute dei propri figli, segnalando tempestivamente eventuali sintomi alle autorità competenti.
Le indagini e il cordoglio della comunità
La Procura di Vibo Valentia prosegue le indagini con il sequestro della salma per l’autopsia e della cartella clinica, cercando di stabilire l’origine dei sintomi e l’eventuale presenza di un agente patogeno comune. Le autorità sanitarie, tempestivamente allertate, hanno fornito le necessarie indicazioni operative per la gestione dell’emergenza. Il sindaco di Tropea ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale per la tragica perdita, manifestando vicinanza alla famiglia colpita dal lutto.
La situazione rimane sotto stretta osservazione da parte delle autorità competenti, in attesa degli esiti degli accertamenti sanitari e delle indagini giudiziarie. La sospensione delle attività scolastiche, pur non costituendo un riconoscimento di responsabilità, rappresenta una misura volontaria di prevenzione e prudenza, adottata nell’interesse prioritario della salute dei bambini e del personale della struttura.