Un uomo di 41 anni, identificato come Alessio Borelli, è stato rinvenuto senza vita nel suo appartamento situato all'ottavo piano di un palazzo a Corsico, nella cintura del Milanese. La macabra scoperta è avvenuta verso sera, in seguito alla segnalazione dei vicini di casa, allarmati da un persistente e forte cattivo odore proveniente dall'abitazione. L'appartamento, che risultava chiuso dall'esterno, è stato aperto dai vigili del fuoco, i quali sono riusciti a entrare attraverso una finestra.

Il cadavere di Borelli, già in avanzato stato di decomposizione, presentava evidenti segni compatibili con una morte violenta, come confermato dagli investigatori.

Accanto al corpo è stato rinvenuto un coltello intriso di sangue, e l'uomo aveva diverse ferite all'addome. Le prime risultanze hanno immediatamente indirizzato le indagini dei carabinieri della compagnia di Corsico verso l'ipotesi di omicidio. Sul luogo del ritrovamento sono prontamente intervenuti, oltre ai militari, anche gli specialisti della sezione Indagini Scientifiche del Nucleo Investigativo, il medico legale per i primi accertamenti e il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Milano, Ilaria Perinu.

Le circostanze del ritrovamento e le indagini

I vigili del fuoco erano stati allertati poco prima delle 15 per quello che inizialmente si configurava come un semplice soccorso a persona.

Tuttavia, già all'esterno dell'appartamento, l'intenso odore ha preannunciato una situazione ben più grave. Una volta all'interno, è stato trovato il corpo del quarantunenne, che non veniva visto da giorni. I vicini di casa, responsabili dell'allarme, hanno descritto Borelli come una persona 'normalissima e cordiale', un dettaglio che aggiunge un velo di mistero alla vicenda. È emerso che la vittima aveva piccoli precedenti legati al mondo degli stupefacenti. Nel corso del pomeriggio, anche il sindaco di Corsico, Stefano Martino Ventura, si è recato sul posto, limitandosi a dichiarare che 'tutte le piste sono aperte', sottolineando la complessità delle indagini attualmente condotte dai carabinieri.

Contesto: modalità simili in altri casi recenti

Questo tragico evento a Corsico presenta inquietanti analogie con un caso simile verificatosi a Torino lo scorso 6 luglio 2026. In quell'occasione, un uomo di 55 anni era stato trovato morto nella sua abitazione, anch'esso in avanzato stato di decomposizione. Anche a Torino, l'allarme era stato lanciato dai vicini a causa del forte odore. L'autopsia sul corpo della vittima torinese aveva rivelato che l'uomo era stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto contundente, portando gli inquirenti a procedere per omicidio. Entrambi i casi, pur distinti geograficamente, evidenziano un pattern di ritrovamento e la necessità di un intervento tempestivo delle forze dell'ordine e delle autorità giudiziarie per fare piena luce sulle dinamiche dei decessi e individuare eventuali responsabilità penali.