Proseguono le indagini sul danneggiamento della linea ferroviaria in Calabria, causato dal taglio di cavi e che ha paralizzato diverse tratte. Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Paola e da quella di Crotone, approfondiscono due piste: il tentativo di furto di rame e il sabotaggio.
Il focus delle ricerche si concentra sull'area compresa tra San Lucido e Fuscaldo, nel cosentino, dove è stato accertato il taglio dei cavi della fibra ottica. Un elemento chiave è il ritrovamento, nelle vicinanze del punto del danneggiamento, di un accumulo di cavi in rame nascosto.
Questo ha indirizzato le indagini verso l'ipotesi di un tentato furto di rame, fenomeno non isolato.
Le attività investigative, delegate a carabinieri e polizia ferroviaria, analizzano questa pista, avvalorata da episodi analoghi avvenuti nei giorni precedenti nella stessa area. Nonostante la prevalenza dell'ipotesi di furto, la possibilità di sabotaggio non è stata completamente scartata, mantenendo aperte tutte le direzioni d'indagine.
Impatto sulla circolazione ferroviaria e le tratte coinvolte
Il taglio dei cavi di fibra ottica e di rame ha avuto ripercussioni immediate sulla circolazione ferroviaria calabrese. Nella notte di mercoledì, l'interruzione ha causato blocco, ritardi e sospensioni dei collegamenti su diverse tratte ferroviarie.
Le linee interessate includono la Salerno‑Paola, la Catanzaro Lido‑Taranto, la Sibari‑Paola e la Cosenza‑Paola.
Il danneggiamento ha colpito sia la linea tirrenica che quella ionica. Sulla linea tirrenica, i tagli sono stati rilevati nel tratto tra San Lucido e Longobardi, mentre sulla linea ionica le interruzioni si sono verificate nel segmento compreso tra Cutro e Isola Capo Rizzuto. La vastità dell'area e la simultaneità dei danni evidenziano la gravità dell'azione.
Il ruolo delle Procure nelle indagini in corso
La Procura della Repubblica di Paola, in collaborazione con quella di Crotone, coordina le indagini. Il lavoro investigativo si basa sull'analisi degli elementi raccolti sul luogo del danneggiamento e sulla valutazione di collegamenti con episodi precedenti.
Il ritrovamento degli accumuli di rame nascosto nei pressi dei punti di taglio costituisce un indizio primario per gli inquirenti, rafforzando l'ipotesi più accreditata di un furto di rame non riuscito.
Le forze dell'ordine sono impegnate a ricostruire l'esatta dinamica degli eventi e a identificare i responsabili. Sebbene l'attenzione sia focalizzata sul tentativo di furto, la pista del sabotaggio rimane un'opzione investigativa valida. Gli sviluppi delle indagini saranno cruciali per accertare natura e finalità di un gesto che ha provocato disagi e danni all'infrastruttura ferroviaria della Calabria.