In Calabria, quattro dispositivi di rilevamento della velocità sono stati disattivati in seguito all'entrata in vigore della riforma autovelox. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha confermato che, allo stato attuale, nella regione risultano omologati 52 autovelox su un totale di 56 presenti sul territorio regionale.
Il provvedimento fa seguito alla pubblicazione del decreto ministeriale che stabilisce le nuove procedure di omologazione, verifica e taratura per i dispositivi di accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
Il Ministero ha evidenziato come, dopo 34 anni, si sia finalmente posto fine al "caos delle multe da rilevamento automatico", grazie all'introduzione di criteri univoci per tutti gli strumenti utilizzati. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha ribadito che, se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare e rispettate dagli automobilisti, dall'altro "il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini".
Nuove regole e criteri di omologazione
Le nuove disposizioni, entrate in vigore di recente, stabiliscono che solo i dispositivi conformi ai requisiti tecnici fissati dal decreto possano rimanere operativi.
A livello nazionale, il Ministero ha censito circa 3.150 autovelox attualmente omologati e funzionanti. Circa 850 dispositivi, invece, dovranno essere spenti e rimarranno inattivi fino all'ottenimento dell'omologazione, previa presentazione della documentazione tecnica richiesta. Tutti gli apparecchi devono superare test tecnici in laboratori riconosciuti dal Ministero e rispettare standard precisi di affidabilità e tolleranza dell'errore di misurazione.
Controlli e verifiche periodiche
Il decreto impone che ogni modello di autovelox sia sottoposto a una taratura iniziale obbligatoria prima della messa in servizio. Sono inoltre previste verifiche periodiche annuali per accertare il mantenimento della precisione e controlli di funzionalità.
Un esito negativo di tali verifiche comporta la sospensione immediata dell'apparato. Per assicurare affidabilità e imparzialità, i controlli sulla produzione dei dispositivi sono affidati esclusivamente a soggetti accreditati e autorizzati dal Ministero, con una frequenza triennale per i costruttori in possesso di certificazione ISO 9001 e una cadenza annuale in assenza di tale certificazione.