Il 18 luglio 2026, una violenta grandinata si è abbattuta su Milano, provocando l'interruzione del concerto del musicista portoricano Bad Bunny. L'evento si teneva all'Ippodromo Snai La Maura (San Siro), e rappresentava la seconda e ultima data milanese del 'Debí tirar más fotos World Tour', unica tappa italiana della tournée. Migliaia di spettatori erano presenti, dopo il tutto esaurito della serata precedente che aveva richiamato 80mila persone.
Durante la serata, una tempesta di grandine con chicchi di grandi dimensioni ha costretto i vigili del fuoco a intervenire per l'evacuazione del pubblico.
Diversi spettatori sono rimasti feriti, colpiti alla testa dalla grandine, e sono stati soccorsi dal personale del 118. Inizialmente, gli organizzatori avevano invitato i presenti a rimanere al proprio posto tramite un annuncio dagli altoparlanti, sperando in un miglioramento delle condizioni meteo. Tuttavia, con il progressivo peggioramento della situazione, è stato ordinato di evacuare l'area e raggiungere le uscite di sicurezza.
Gestione dell'emergenza e l'impatto
L'evacuazione, avvenuta poco dopo le 21, si è svolta sotto la supervisione dei vigili del fuoco, che hanno guidato gli spettatori in modo ordinato. Il personale di sicurezza e i soccorritori hanno fornito assistenza ai feriti. Per agevolare la gestione dell'emergenza e dei flussi di persone, anche la fermata della metropolitana Uruguay è stata chiusa in anticipo.
L'arena è rimasta presidiata dagli organizzatori e dalle forze dell'ordine per garantire la sicurezza e il controllo.
L'Ippodromo Snai La Maura, principale struttura milanese per grandi eventi, ospitava l'unica tappa italiana del tour mondiale di Bad Bunny, il cui vero nome è Benito Antonio Martínez Ocasio. L'interruzione forzata del concerto ha coinvolto migliaia di fan e ha richiesto una significativa mobilitazione di mezzi di soccorso e forze dell'ordine, evidenziando l'impatto di un evento meteorologico eccezionale.