Il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent ha rilasciato una nota ufficiale per ribadire con fermezza che la propria struttura "non è e non intende essere un luogo di malaffare". La dichiarazione della casa da gioco valdostana giunge in un momento cruciale, a seguito della decisione del Tribunale di Torino di ridefinire i compiti degli amministratori giudiziari. Questi ultimi erano stati nominati nell'ambito di una complessa inchiesta giudiziaria sul riciclaggio, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Aosta.
L'azienda ha voluto chiarire che le condotte individuali oggetto di accertamento, la cui eventuale rilevanza sarà valutata esclusivamente nelle sedi competenti e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, "non rappresentano né l’identità né la cultura professionale di questa azienda".
Tali comportamenti, si legge nella nota, "sono state per prime respinte da chi in questa azienda lavora". Il Casinò ha inoltre sottolineato la natura dell'amministrazione giudiziaria, richiamando l'articolo 34 del D.Lgs. 159/2011. Questo strumento, ha precisato la società, "non è una sanzione e non presuppone un giudizio di illiceità sull’impresa", bensì si configura come uno strumento di sostegno e di rafforzamento dei presidi aziendali, con l'obiettivo primario di restituire piena solidità a una realtà produttiva sana.
Il Ruolo degli Amministratori Giudiziari e la Ridefinizione degli Incarichi
La recente decisione del Tribunale di Torino ha focalizzato l'attenzione sulla ridefinizione dei compiti assegnati agli amministratori giudiziari.
Si tratta dei commercialisti Corradino Corrado e Ivano Berardi, il cui operato è stato oggetto di apprezzamento da parte della società. Il Casinò ha evidenziato come il loro approccio, "improntato al confronto e alla collaborazione", abbia permesso di mettere a fuoco rapidamente il perimetro reale delle criticità. L'azienda ha raccolto e portato avanti quel lavoro con continuità e un profondo senso di responsabilità, consolidando gli sforzi per una gestione trasparente ed efficace.
I vertici aziendali hanno attribuito il "risultato di oggi" al lavoro quotidiano e instancabile di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della casa da gioco. Sono state proprio le persone che ogni giorno operano ai tavoli, alle casse, negli uffici, in sala e nelle strutture alberghiere e di ristorazione ad aver voluto, prima di ogni provvedimento giudiziario, che eventuali pratiche illecite fossero isolate, circoscritte e rimosse, dimostrando un forte impegno per l'integrità aziendale.
Dettagli dell'Inchiesta e l'Amministrazione Straordinaria
L'inchiesta sul presunto giro di riciclaggio e corruzione, che ha interessato il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, è stata condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Aosta. Questa indagine ha condotto all'applicazione dell'amministrazione giudiziaria per la casa da gioco. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Torino, avrà una durata complessiva di un anno e ha comportato la nomina dei due amministratori giudiziari già citati. L'indagine coinvolge un numero significativo di persone, con un totale di trentatré indagati, tra cui figurano numerosi imprenditori e due funzionari che operavano all'interno della struttura.
In relazione a questa complessa vicenda, la Procura di Aosta ha fissato per il 29 luglio l'incidente probatorio. Questa fase cruciale dell'indagine prevede l'estrazione dei file contenuti nei dispositivi degli indagati. L'incarico per lo svolgimento dell'incidente probatorio è stato affidato all'ingegner Michele Vitiello. L'amministrazione giudiziaria, come ribadito dalla stessa azienda, è uno strumento essenziale per rafforzare i presidi aziendali e assicurare la piena continuità operativa e la solidità della struttura, garantendo al contempo la massima collaborazione con le autorità inquirenti.