La sera del 2 luglio 2026, la facciata di Castel Nuovo a Napoli si è illuminata con i colori della bandiera della Repubblica del Venezuela. Questa iniziativa rappresenta un significativo gesto di solidarietà della città partenopea nei confronti della popolazione venezuelana, colpita da un recente e grave terremoto. L'illuminazione testimonia la vicinanza della comunità napoletana alle vittime e ai loro familiari.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha inviato una lettera ufficiale a Javier José Gómez Betancourt, Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli.
Nel messaggio, il primo cittadino ha espresso il sentito cordoglio della città per l'immane tragedia e la vicinanza alle famiglie delle vittime e dei dispersi. Manfredi ha voluto sottolineare il legame storico e profondo tra le due comunità, ricordando che “dalla città di Napoli e dalla Regione Campania sono partite molte famiglie che, anni fa, si sono stabilite in Venezuela, trovando accoglienza, lavoro e solidarietà”. Il sindaco ha concluso il suo messaggio con una nota di speranza: “Sono fiducioso che il Venezuela saprà, anche con gli aiuti internazionali, risollevarsi, come ha sempre fatto nei momenti difficili della sua gloriosa storia”.
Napoli e Venezuela: un legame storico di solidarietà
L'iniziativa di illuminare Castel Nuovo si inserisce in una consolidata tradizione di gesti simbolici che la città di Napoli ha adottato per esprimere vicinanza a popoli colpiti da calamità. Il legame tra Napoli e la comunità venezuelana si fonda su una lunga storia di emigrazione: numerose famiglie campane si sono trasferite in Venezuela nel corso del Novecento, contribuendo attivamente allo sviluppo sociale ed economico del paese sudamericano e creando un ponte culturale duraturo.
Il terremoto in Venezuela: bilancio e gestione dell'emergenza
Il terremoto che ha colpito il Venezuela ha provocato numerose vittime e ingenti danni materiali. Le autorità locali hanno prontamente avviato le operazioni di soccorso nelle aree più colpite, ma si registrano significative difficoltà nei collegamenti e nella distribuzione degli aiuti umanitari.
Il bilancio delle vittime e dei dispersi è in costante aggiornamento. La comunità internazionale ha iniziato a mobilitarsi per fornire assistenza. La gestione dell'emergenza è ulteriormente complicata da episodi di saccheggi che si sono verificati in alcune zone, rendendo le operazioni di soccorso ancora più ardue.