Le organizzazioni sindacali Cgil e Filctem hanno espresso pieno favore all'esclusione delle quote private nella gestione di Abc Napoli, l'azienda che eroga il servizio idrico integrato nel capoluogo campano. L'annuncio, diffuso il 10 luglio 2026, segue la decisione del Comune di Napoli di mantenere la gestione interamente pubblica della società, un passaggio chiave per i servizi essenziali cittadini.

La posizione dei sindacati e la vigilanza sugli accordi

La scelta di una gestione esclusivamente pubblica di Abc Napoli è considerata dai sindacati una fondamentale garanzia per la tutela dei lavoratori e per la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Cgil e Filctem hanno annunciato una costante vigilanza sull'attuazione degli accordi presi, con particolare attenzione al rispetto delle condizioni di lavoro e alla salvaguardia dell'occupazione. In una nota congiunta è stato ribadito: "Vigileremo sull'attuazione degli accordi presi e sulle condizioni di lavoro", evidenziando la serietà dell'impegno.

Abc Napoli: il servizio idrico integrato pubblico

Abc Napoli, Azienda Speciale Acqua Bene Comune, è l'ente che gestisce l'intero servizio idrico integrato nella città di Napoli. L'azienda opera con l'obiettivo primario di garantire l'accesso all'acqua come diritto fondamentale e di promuovere una gestione pubblica e partecipata della risorsa. Il servizio copre tutte le fasi: dalla captazione all'adduzione, dalla distribuzione alla depurazione dell'acqua per gli utenti del territorio comunale.

La decisione di mantenere esclusivamente pubblica la gestione di Abc Napoli si inserisce in un quadro di scelte amministrative volte a rafforzare il controllo pubblico sui servizi essenziali. Questa direzione risponde alle richieste delle organizzazioni sindacali e dei cittadini. I sindacati hanno ribadito l'importanza di monitorare la situazione per assicurare che gli impegni presi siano rispettati nel tempo, garantendo stabilità e trasparenza.