Il prefetto di Torino, Donato Cafagna, ha prorogato la zona a vigilanza rafforzata nell’area della stazione ferroviaria di Chivasso. La decisione, sollecitata dal sindaco Claudio Castello, è stata presa durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura a Torino. La “zona rossa” sarà in vigore per tutto il 2026, in risposta agli episodi di violenza locali.
Chivasso: proroga zona rossa dopo agguati
La proroga della zona rossa a Chivasso è stata determinata da recenti gravi episodi. Tra questi, l’agguato della scorsa settimana in via Paleologi, dove Francesco Ilacqua è stato ferito a colpi di pistola, e l’aggressione a due giornalisti.
Il sindaco Castello ha ringraziato il prefetto e il Comitato per il mantenimento della vigilanza rafforzata in stazione per tutto il 2026.
Sindaco Chivasso: appello al CSM sulla densità mafiosa
Contestualmente, il sindaco Castello ha scritto al Consiglio superiore della magistratura (CSM) per chiedere un riesame del provvedimento che esclude il Piemonte dalle aree ad alta densità mafiosa. Castello ha dichiarato: «Una simile decisione, alla quale ci opponiamo sulla linea di tante procure – ha detto il sindaco di Chivasso – rischia di produrre un messaggio istituzionale non coerente con la nostra realtà investigativa e giudiziaria, con possibili ricadute sulla percezione pubblica del fenomeno e sulla capacità delle amministrazioni locali di sostenere con forza le politiche di prevenzione e contrasto alla ’ndrangheta».
Zona rossa Chivasso: obiettivi e coordinamento
La zona a vigilanza rafforzata di Chivasso prevede una presenza intensa delle forze dell’ordine e controlli mirati per la sicurezza pubblica. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, coordina tali misure con autorità e forze di polizia. La proroga della “zona rossa” mira a rafforzare la percezione di sicurezza tra residenti e operatori, ristabilendo legalità.