Il Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza della Sardegna ha presentato il bilancio delle attività svolte nel 2025, delineando contestualmente le priorità operative per il 2026. L'incontro, tenutosi nella sede del Consiglio regionale, ha permesso di illustrare i dati raccolti e le iniziative future volte a rafforzare la tutela dei minori nell'isola.

Per il 2026, le direttrici principali individuate sono la tutela dei minori nell'ambito digitale e il rafforzamento delle misure di affido familiare. Il Garante ha evidenziato l'urgenza di intervenire per proteggere bambini e adolescenti dai crescenti rischi connessi all'uso delle tecnologie digitali, un fenomeno che coinvolge un numero sempre maggiore di giovani.

È stato inoltre ribadito l'impegno verso un miglioramento del sistema di affido, con l'obiettivo di garantire maggiore supporto e una più solida tutela ai minori coinvolti in questi percorsi.

Attività 2025 e dati

Nel corso del 2025, l'Ufficio del Garante ha monitorato numerosi casi di disagio minorile, promuovendo campagne di sensibilizzazione e formazione rivolte sia alle famiglie sia agli operatori del settore. È stato registrato un aumento significativo nelle richieste di intervento per problematiche legate all'utilizzo dei social network e delle piattaforme digitali. Il Garante ha sottolineato: "La protezione dei minori in rete rappresenta una delle sfide più urgenti per la società contemporanea, richiedendo risposte innovative e coordinate".

Obiettivi 2026

Per il 2026, il Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza intende rafforzare la collaborazione con le istituzioni scolastiche e i servizi sociali. L'attenzione sarà posta sull'educazione digitale e sulla prevenzione dei rischi online, attraverso programmi mirati. Saranno potenziate anche le attività di formazione per le famiglie affidatarie, con l'obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare le difficoltà che possono emergere nei percorsi di affido, garantendo un supporto più efficace.

L'Ufficio del Garante continuerà a promuovere iniziative di ascolto e partecipazione attiva dei minori, favorendo il confronto tra le diverse realtà territoriali della Sardegna.

L'attenzione rimane alta anche sulle situazioni di disagio familiare e sulla necessità di un costante aggiornamento delle strategie di intervento, per rispondere in modo dinamico alle esigenze dei bambini e degli adolescenti.