Il Molise si attesta al diciannovesimo posto nella classifica nazionale per la diffusione delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), comunemente note come biotestamento. La regione, con una Dat depositata ogni 273 abitanti, si colloca tra le aree italiane in cui il ricorso a questo importante strumento di autodeterminazione è meno diffuso a livello nazionale.
La situazione nelle province di Campobasso e Isernia
Un'analisi più approfondita rivela differenze significative all'interno del territorio molisano, in particolare tra le province di Campobasso e Isernia.
La provincia di Isernia mostra un dato più elevato rispetto alla media regionale, registrando una disposizione ogni 225 abitanti. Con un totale di 278 Dat depositate, Isernia si posiziona all'ottantaduesimo posto nella graduatoria nazionale per la diffusione di questi strumenti.
Al contrario, la provincia di Campobasso si colloca più in basso, al centounesimo posto della stessa classifica. Qui, si registra una Dat ogni 299 abitanti, con un numero complessivo di 513 disposizioni depositate. Questi dati evidenziano una disparità nella consapevolezza e nell'adozione del biotestamento tra le due principali aree del Molise.
Dati aggiornati e l'integrazione nella banca dati nazionale
I numeri più recenti, aggiornati a dicembre 2025, indicano che in Molise sono state depositate un totale di 791 Dat.
Di queste, 628 sono state correttamente inserite nella banca dati nazionale, garantendone la piena validità e accessibilità. La provincia di Campobasso ha contribuito con 513 Dat depositate, di cui 364 sono state inserite nella banca dati. Per quanto riguarda Isernia, su 278 Dat depositate, 264 risultano già integrate nel sistema nazionale.
Questi dati confermano le differenze territoriali nella diffusione delle Dat. Sebbene Campobasso superi Isernia per il numero assoluto di disposizioni depositate, la provincia di Isernia mantiene un rapporto più elevato rispetto alla popolazione, indicando una maggiore incidenza pro capite del biotestamento. La comprensione di queste dinamiche è fondamentale per valutare l'effettiva penetrazione delle Disposizioni anticipate di trattamento sul territorio molisano e per promuovere una maggiore informazione e accesso a questo diritto fondamentale.