La Corte di Cassazione ha confermato il 15 luglio 2026 la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere di Gallo di Grinzane. È accusato dell'uccisione di due rapinatori e del ferimento di un terzo uomo durante una rapina avvenuta il 28 aprile 2021 nella sua gioielleria a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. La Suprema Corte ha accolto la richiesta della Procura generale, rendendo così definitiva la sentenza già emessa in appello.

La vicenda ebbe inizio con l'irruzione di tre rapinatori armati: Giuseppe Mazzarino, Andrea Spinelli e Alessandro Modica.

Dopo essere usciti dal negozio e mentre tentavano la fuga, Roggero li inseguì all'esterno, sparando diversi colpi con una pistola regolarmente detenuta. Mazzarino e Spinelli morirono, mentre Modica rimase ferito. Le ricostruzioni indicano che i rapinatori erano in fase di allontanamento, con uno di loro già salito in auto, al momento degli spari. Roggero, in seguito, contattò il 112.

Il percorso giudiziario e la sentenza finale

Il processo di primo grado, tenutosi davanti alla Corte d’Assise di Asti il 4 dicembre 2023, aveva inflitto a Roggero una condanna a 17 anni di reclusione. In quella sede, furono riconosciute alcune attenuanti ma fu esclusa la legittima difesa. La pena fu poi ridotta in appello a 14 anni e 9 mesi.

La Cassazione ha ora respinto il ricorso della difesa, ribadendo che Roggero sparò quando il pericolo non era più attuale e i rapinatori erano in fuga, confermando la responsabilità penale dell’orefice.

A Roggero è stato inoltre imposto un risarcimento provvisionale di 780 mila euro a favore dei familiari delle vittime; 300 mila euro sono già stati versati tramite la vendita di alcuni immobili. A seguito di questa sentenza definitiva, Roggero si costituirà nella serata del 15 luglio 2026.

Reazioni e il dibattito sulla vicenda

Nel corso del dibattimento, la difesa di Roggero aveva sostenuto che l'uomo avesse agito per proteggere sé stesso e la propria famiglia. L'accusa, al contrario, aveva definito l'azione una “illegittima vendetta”.

È emerso che i rapinatori avevano utilizzato armi, inclusa una giocattolo. La vicenda ha generato un ampio dibattito pubblico e politico. Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato l'intenzione di presentare un appello al Presidente della Repubblica per la concessione della grazia a Roggero. Anche il senatore Maurizio Gasparri ha espresso solidarietà al gioielliere, manifestando "molto sorpresa e amarezza" per la decisione dei giudici.

Pochi giorni prima della sentenza, il 12 luglio, Roggero aveva pubblicato un video sui social media, ringraziando i suoi sostenitori e dichiarando di attendere di sapere "che ne sarà della mia vita". La risposta è giunta con la pronuncia definitiva della Cassazione, che pone fine al lungo iter giudiziario avviato dopo i tragici eventi del 2021.