La Procura di Larino e Anas hanno rinnovato l'impegno congiunto per la rimozione dei resti del ponte crollato sul Trigno e la sua ricostruzione. L'obiettivo è duplice: accertare le cause del cedimento del 2 aprile e ripristinare la viabilità. Questa intesa è stata raggiunta durante un Tavolo tecnico cruciale tenutosi il 15 luglio a Larino, con la partecipazione di numerosi enti e istituzioni, tra cui rappresentanti regionali, forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, Anas, e la famiglia di Domenico Racanati, l'uomo scomparso con la sua auto nel crollo.
Il ritrovamento del suo corpo rimane una priorità.
Residui bellici e ritardi nella rimozione
L'analisi tecnica per la rimozione dell'auto e il recupero del corpo di Racanati ha rivelato una delicata problematica: l'area del crollo fu teatro della Battaglia del Trigno durante la Seconda Guerra Mondiale. La possibile presenza di residui bellici ha posticipato i tempi per l'avvio delle operazioni. Il procuratore capo Elvira Antonelli si è detta ottimista, prevedendo il progetto degli interventi pronto entro la fine dell'estate. Il sindaco di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, ha segnalato le gravi ripercussioni economiche sulle attività locali, penalizzate dai disagi nei collegamenti viari tra Molise e Abruzzo.
Ricerche di Racanati e ripristino dell'area
Le ricerche di Domenico Racanati, disperso dal 2 aprile, si concentrano su una zona del fiume dove un magnetometro ha rilevato anomalie del campo magnetico a circa 70 metri dalla foce, che potrebbero indicare la presenza dell'auto. Sono previste operazioni di dragaggio del fiume con strumentazione specifica. La Procura ha sottolineato l'urgenza di proseguire le ricerche, facilitando il lavoro del consulente tecnico per la relazione che permetterà il dissequestro definitivo dell'area. È altrettanto cruciale ripristinare la viabilità e salvaguardare l'ecosistema fluviale, compromesso da macerie e detriti.
Il Tavolo tecnico ha evidenziato un ampio coordinamento interistituzionale, con il coinvolgimento di Ministero delle Infrastrutture, Protezione Civile, Autorità di Bacino, Marina Militare e Genio Militare. I familiari di Racanati, pur riconoscendo le difficoltà tecniche, hanno reiterato la richiesta di ritrovare il congiunto.