La deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, ha presentato un'interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio dei ministri per chiedere chiarimenti sulla mancata esecuzione della sentenza del Tar dell’Umbria. Tale decisione ha annullato il piano di dimensionamento scolastico relativo a Città di Castello, creando incertezza a poche settimane dall'avvio del nuovo anno scolastico per famiglie, studenti, personale e dirigenti.

Pavanelli ha sottolineato come l'interesse primario di famiglie e studenti non sia lo scontro politico, ma la certezza sull'assetto delle scuole per poter organizzare serenamente il futuro.

La deputata ha evidenziato la necessità di risposte immediate, presentando un atto ispettivo volto a chiarire le responsabilità istituzionali. Il commissario ad acta, responsabile del piano poi annullato dal Tar, è stato nominato dal governo ed esercita poteri sostitutivi per conto dello Stato. Pertanto, spetta al governo verificare il suo operato e garantire la tempestiva esecuzione della sentenza.

Intervento governativo e responsabilità

La deputata ha rimarcato che chi oggi invoca responsabilità dovrebbe rivolgersi primariamente al governo, di cui fa parte la propria maggioranza politica. Per assicurare continuità e certezza alle autonomie scolastiche di Città di Castello, non sono sufficienti i comunicati stampa.

È indispensabile un intervento immediato del governo nei confronti del proprio Commissario, affinché la decisione del giudice amministrativo sia pienamente eseguita. Questo è cruciale non solo per le famiglie e il personale scolastico, ma anche per l'Ufficio scolastico regionale, che deve programmare l'organizzazione del prossimo anno su basi giuridiche chiare e definitive.

Pavanelli ha concluso esprimendo l'auspicio che l'interrogazione parlamentare possa sollecitare un intervento governativo rapido. Ha ribadito che le istituzioni hanno il dovere di fornire risposte, anziché alimentare polemiche, specialmente su una vicenda di tale importanza che ha trovato unanimità persino nelle posizioni politiche.

Interrogazione bipartisan e criticità pregresse

La questione della mancata esecuzione della sentenza del Tar dell’Umbria è stata sollevata anche dalla deputata del Partito Democratico, Anna Ascani, vicepresidente della Camera. Ascani ha presentato un'interrogazione al ministro dell’Istruzione e del Merito, chiedendo i motivi del ritardo nell'esecuzione della sentenza che annulla il dimensionamento scolastico a Città di Castello. Ha espresso inoltre preoccupazione per il fatto che l’Ufficio scolastico regionale stia proseguendo le procedure amministrative per l’avvio del prossimo anno scolastico, ignorando l’annullamento del provvedimento.

Ascani ha inoltre richiamato l'attenzione sulle difficoltà pregresse della comunità scolastica locale, già afflitta da inefficienze del Ministero dell’Istruzione e di Invitalia.

Ha citato il caso della demolizione e ricostruzione della scuola “Dante Alighieri”, affidata a una ditta risultata inadempiente. L’istituto rimane un cumulo di macerie, senza una chiara prospettiva sulla sua riedificazione. La deputata ha concluso che il rispetto urgente della sentenza è fondamentale, poiché in gioco vi è il diritto allo studio degli studenti.