Il Molise si colloca al 19° posto nella classifica per la diffusione delle Disposizioni anticipate di trattamento (DAT), note anche come biotestamento. È tra le regioni con il ricorso meno diffuso a questo strumento. Con una DAT ogni 273 abitanti, il Molise evidenzia una bassa adozione di queste direttive.
Province molisane e DAT
Isernia registra il dato più elevato del Molise, occupando l'82° posto nazionale per diffusione delle DAT, con una disposizione ogni 225 abitanti e 278 DAT depositate. Campobasso si colloca al 101° posto, con una DAT ogni 299 abitanti e 513 DAT depositate.
Le differenze tra le province molisane sono contenute, ma entrambe si posizionano nella parte bassa della graduatoria nazionale.
Le DAT: cosa sono
Le Disposizioni anticipate di trattamento, o testamento biologico, permettono a ogni persona maggiorenne di indicare in anticipo quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare. Questa facoltà è esercitabile se, in futuro, non fosse più in grado di esprimere la propria volontà. Lo strumento è previsto dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita, entrata in vigore nel gennaio 2018.
I dati aggiornati a dicembre 2025 indicano almeno 278.329 testamenti biologici depositati dal 2018. La raccolta dati è avvenuta tramite accesso agli atti presso i Comuni, in assenza della relazione periodica del Ministero della Salute. La Toscana (nono posto nazionale, una DAT ogni 147 abitanti) con Livorno e Grosseto tra le più virtuose, contrasta con la minore diffusione dello strumento nel Molise.