La base aerea russa Engels-2, situata nell'oblast di Saratov, è stata colpita da droni ucraini nella notte tra il 15 e il 16 luglio 2026. L'attacco ha provocato un vasto incendio all'interno della struttura, come testimoniato da immagini e video diffusi dai residenti locali sui social media. Contemporaneamente, sono stati segnalati avvistamenti di droni sopra la città di Engels, accompagnati da esplosioni e interruzioni di corrente diffuse che hanno interessato ampie aree della zona.
La base aerea di Engels-2 riveste un'importanza strategica significativa.
Si trova a quasi 600 chilometri dalla linea del fronte ucraina e ospita il 184/o e il 121/o Reggimento di aviazione da bombardamento pesante. Al suo interno sono custoditi bombardieri strategici russi, quali il Tupolev Tu-95, il Tupolev Tu-22 e il Tupolev Tu-160, utilizzati per attacchi aerei.
L'attacco a Engels e le sue conseguenze
L'incursione, avvenuta nelle prime ore del 16 luglio 2026, ha generato un ampio allarme nella regione. Le immagini condivise dai residenti hanno mostrato la portata dell'incendio, mentre i blackout hanno interessato diverse zone della città di Engels. La scelta di colpire questa base sottolinea il suo ruolo cruciale come deposito di bombardieri strategici e punto di partenza per operazioni aeree.
Precedenti attacchi e operazioni sventate
Questo episodio si inserisce in un contesto di crescenti attacchi con droni contro installazioni militari russe. Pochi giorni prima, il Servizio Federale di Sicurezza della Russia (FSB) aveva annunciato di aver sventato una serie di tentativi di attacchi su vasta scala. Questi piani miravano a colpire altre basi aeree militari situate in profondità nel territorio russo, specificamente le basi di Shagol, negli Urali, e di Ukrainka, nell'estremo oriente russo.
Le indagini del FSB avevano rivelato che i servizi segreti ucraini avrebbero pianificato di trasportare droni e container tramite palloni nella regione di Bryansk, da dove sarebbero stati poi inviati verso gli obiettivi designati. L'operazione sventata richiama alla memoria attacchi precedenti, come quello avvenuto nel 2025, che aveva coinvolto anche la base di Ukrainka.