Un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale è stato rimosso e neutralizzato dagli artificieri dell'Esercito sulla spiaggia di Nisporto, nel Comune di Rio, all'Isola d'Elba. L'intervento, avvenuto l'11 luglio 2026, si è reso necessario dopo il ritrovamento del residuato in un tratto di litorale affollato. L'operazione di bonifica, disposta dal Comando forze operative nord di Padova e coordinata dalla Prefettura di Livorno, ha garantito la sicurezza dei bagnanti.
Gli specialisti del secondo reggimento genio pontieri hanno identificato l'oggetto come una granata d'artiglieria da 75 millimetri di nazionalità italiana.
L'ordigno, risalente al conflitto mondiale, conteneva 370 grammi di TNT ad alto potenziale. La sua presenza in zona balneare ha richiesto un'azione immediata per prevenire rischi per l'incolumità pubblica.
L'intervento degli artificieri e la messa in sicurezza
Le operazioni di messa in sicurezza si sono svolte con rapidità e professionalità. Gli artificieri hanno proceduto alla rimozione e alla successiva neutralizzazione dell'ordigno senza incidenti. I bagnanti presenti sulla spiaggia di Nisporto hanno seguito l'intervento e, al termine della bonifica, hanno manifestato il loro sollievo con un applauso rivolto ai militari.
Ordigni bellici sulle spiagge italiane: un fenomeno ricorrente
Il ritrovamento di residui bellici sulle coste italiane non è un evento isolato.
Episodi simili si verificano con frequenza in diverse località. Un caso analogo si è registrato l'11 luglio 2026 sulla spiaggia di Mercatello, a Salerno, dove gli artificieri della polizia sono intervenuti per la segnalazione di un ordigno risalente ai primi anni Quaranta del secolo scorso. In queste circostanze, le autorità adottano protocolli rigorosi: delimitazione e messa in sicurezza dell'area, seguita dalla valutazione della pericolosità. Solo dopo aver stabilito l'entità del rischio, si procede alla rimozione e al brillamento in luogo sicuro, garantendo la sicurezza dei cittadini e la fruibilità dei litorali.