L'Etna è interessato da un'attività stromboliana al cratere Voragine, accompagnata da un'emissione di cenere che si disperde in direzione Nord Ovest. L'evento è stato rilevato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo di Catania, nella mattinata del 30 luglio 2026. Il monitoraggio ha evidenziato che l'ampiezza media del tremore vulcanico, indicatore dell'energia interna del vulcano, si mantiene su valori elevati dalle 3:30 della notte precedente. Le sorgenti di questo tremore sono localizzate nell'area dei crateri Voragine e Bocca Nuova, a circa 3.000 metri sopra il livello del mare.

Aggiornamenti sull'attività eruttiva e impatti

L'attuale fase eruttiva dell'Etna non sta avendo impatti sull'operatività dell'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania, che prosegue regolarmente. L'attività stromboliana al cratere Voragine continua a intensità variabile, caratterizzata da emissioni discontinue e lievi di cenere che si disperdono rapidamente nell'area sommitale. Parallelamente, le immagini delle telecamere di sorveglianza e i rilievi di terreno effettuati dal personale INGV confermano che il campo lavico in Valle del Bove risulta ancora alimentato. In particolare, un flusso lavico con fronte fermo e in raffreddamento si attestava a quota 1.360 metri nella giornata precedente, mentre un flusso sovrapposto, che aveva precedentemente raggiunto quota 1.600 metri, è attivo e il suo fronte si trova attualmente a circa 1.400 metri sul livello del mare.

Monitoraggio sismico e condizioni ambientali

Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico mostra oscillazioni ma si mantiene su valori medi. Il centroide delle sorgenti del tremore è localizzato nei pressi del cratere Voragine, a un'elevazione compresa tra 2.800 e 3.000 metri sul livello del mare. Per quanto riguarda i segnali infrasonici, non è stato possibile fornire una valutazione attendibile, sia in termini di frequenza che di localizzazione delle sorgenti, a causa dell'elevato rumore dovuto alle avverse condizioni meteorologiche. Le reti tilt e GNSS non hanno evidenziato variazioni significative nelle ultime ore, confermando una stabilità strutturale del vulcano nonostante l'attività in corso.