Nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2026, un incendio è divampato sulla terrazza sopra l’Osservazione Breve Intensiva (Obi), accanto al Pronto Soccorso dell’ospedale Brotzu di Cagliari, di fronte a Chirurgia della Mano. L’episodio non ha causato danni alle persone. Le fiamme, esterne, hanno danneggiato un macchinario e sciolto tubi in gomma. Una fitta coltre di fumo ha raggiunto alcune stanze dell’ospedale.
Il personale ha allertato le squadre d’emergenza interne (Gsa), intervenute in pochi minuti per domare le fiamme prima dei vigili del fuoco, comunque presenti.
Fumo e allagamenti per tubature danneggiate hanno imposto l’evacuazione precauzionale di venti pazienti (Chirurgia della Mano), dei tre in Obi e dei pazienti in visita o attesa al Pronto Soccorso. Tutti sono stati messi in sicurezza e assistiti.
Gestione dell'emergenza e ripristino
La crisi è rientrata in circa un’ora e mezza. Segnalata al 118 e agli altri ospedali (Policlinico universitario, Santissima Trinità) per coordinare la rete d’emergenza. Il Pronto Soccorso è stato riattivato poco dopo; l’area Obi non è pienamente operativa. I degenti di Chirurgia della Mano sono rientrati nel reparto a emergenza conclusa.
Richiesta ispezione e sicurezza
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Sorgia, ha depositato un’interrogazione urgente alla presidente della Giunta e assessora alla Sanità, Alessandra Todde.
L'iniziativa segue le denunce del sindacato Usb PI Sanità sul presunto mancato funzionamento degli allarmi antincendio. Sorgia ha dichiarato: “È indispensabile un’ispezione straordinaria”, ribadendo: “La sicurezza di chi lavora per salvare vite e di chi è ricoverato per essere curato non è negoziabile”.