La Filctem Cgil di Taranto ha manifestato una ferma opposizione alla scelta di Anas di accantonare il progetto delle due rotatorie previste al Varco 1 della Raffineria Eni di Taranto. Questa decisione, che riguarda la sicurezza stradale sulla statale 106, è stata comunicata durante il secondo tavolo istituzionale tenutosi in Prefettura il 28 luglio 2026. Anas ha infatti annunciato la decadenza del piano originario, prospettando la progettazione di una singolarotatoria, i cui lavori non inizieranno prima del 2027.
Contestualmente, sono state presentate misure provvisorie per la viabilità, tra cui l'ipotesi di deviare i veicoli da Reggio Calabria verso la zona portuale per l'inversione di marcia.
Tali proposte sono state ritenute inadeguate dalle organizzazioni sindacali, che hanno ribadito l'urgenza di interventi concreti per la sicurezza stradale nell'area della raffineria. Francesco Baldacchino, Rsu Filctem-Cgil della Raffineria Eni di Taranto, ha espresso la delusione: “A valle della riunione di tre giorni fa, oggi eravamo qui per avere delle risposte. Ahimè, queste risposte non sono purtroppo arrivate. Anas ci ha comunicato che il progetto delle due rotatorie è ormai decaduto: cercheranno di portare avanti la progettazione per una sola rotatoria, con un inizio lavori previsto addirittura nel 2027”.
Un'attesa lunga quindici anni e l'impatto sul traffico
La problematica della rotatoria al Varco 1 della statale 106 si trascina da oltre quindici anni.
In passato, Anas aveva già pianificato, finanziato e appaltato un'opera ritenuta cruciale per la sicurezza dell'accesso alla raffineria Eni. Nonostante lo stanziamento di oltre due milioni di euro, l'intervento non è mai stato completato a causa di intoppi burocratici e la successiva perdita dei fondi. Il tratto stradale è rimasto immutato, configurandosi come scenario di incidenti e rischi quotidiani. Il volume di traffico su questa arteria è considerevole: include circa 400 dipendenti Eni, 700 lavoratori dell'indotto, 300 autobotti giornaliere, 200 tra personale ASL e Ospedale Testa, a cui si aggiungeranno 60 autobus al giorno in vista dei Giochi del Mediterraneo.
Il tavolo istituzionale e le prossime decisioni
Al tavolo in Prefettura hanno partecipato, oltre ai rappresentanti sindacali, figure chiave come il direttore della Raffineria Eni, Michelangelo Di Luozzo, l'ingegnere Nicola Samarelli per Anas, il direttore Arpa Taranto Salvatore Esposito, il capo di Gabinetto della Provincia Giampiero Mancarelli e l'assessore comunale Giovanni Patronelli. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto con determinazione la risoluzione delle criticità legate alla sicurezza stradale nell'area della raffineria, preannunciando l'adozione di tutte le iniziative necessarie in caso di mancato rispetto delle loro istanze. Un nuovo tavolo istituzionale è stato convocato per settembre, con l'aspettativa di ulteriori sviluppi e l'individuazione di soluzioni sia definitive sia temporanee per la viabilità.