Una nuova interruzione della circolazione ferroviaria ha interessato il nodo di Firenze dal 26 luglio sera. Il blocco, necessario per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, ha coinvolto le tratte tra le stazioni di Campo di Marte, Rifredi e Campo di Marte–Santa Maria Novella. Nonostante l'intervento, i disagi per i viaggiatori sono stati contenuti grazie a un'efficace organizzazione dei servizi sostitutivi.

I passeggeri dei treni ad Alta Velocità, giunti a Campo di Marte da sud, sono stati indirizzati dal personale Trenitalia verso navette dedicate per Santa Maria Novella.

Il servizio potenziato (da quattro a sei mezzi) ha smaltito le brevi code per l'imbarco. Per i pendolari regionali e i viaggiatori Italo, un servizio informazioni rafforzato ha indicato via Masaccio, dove bus gratuiti li hanno condotti alla fermata della tramvia, per poi raggiungere Santa Maria Novella.

Gestione dei flussi e reazioni dei passeggeri

Molti pendolari hanno mostrato familiarità con le procedure. Tuttavia, alcuni utenti hanno espresso insoddisfazione per la differenziazione dei servizi tra Alta Velocità e treni regionali. Una pendolare dalla Valdisieve ha dichiarato: “Capisco sia un problema di soldi. Però noi siamo ‘clienti’ tutto l’anno, paghiamo abbonamenti e tutto l’anno dobbiamo fare i conti con ritardi, cancellazione e treni sovraffollati.

E ora devo aspettare che il bus si riempia per partire”.

Lavori su Ponte al Pino e prossime interruzioni

L'intervento ha rimosso il cavalcaferrovia ottocentesco di Ponte al Pino, operazione eseguita con una maxi gru dall'estero e completata nei tempi. Demolite le spalle della vecchia struttura e realizzate opere propedeutiche al nuovo ponte. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha gestito l'interruzione con rimodulazione dei treni, servizi sostitutivi, itinerari alternativi e monitoraggio costante. Assistenza ai viaggiatori con navette dedicate tra Campo di Marte, Santa Maria Novella e Rifredi.

La prossima interruzione per la posa del nuovo cavalcaferrovia è programmata dal 26 luglio (ore 23:00) al 30 luglio (ore 11:00), per completare l'intervento infrastrutturale nel nodo fiorentino.