A Foligno, il 14 luglio 2026, una situazione di grave pericolo è stata sventata grazie al pronto e decisivo intervento di una passante e delle forze dell'ordine. Un bambino di tenera età è stato notato mentre si sporgeva in modo allarmante da un balcone situato al primo piano di un'abitazione. L'episodio, che ha generato momenti di forte apprensione, si è concluso con la messa in sicurezza del piccolo e la successiva denuncia della madre, una donna di 36 anni, per il reato di abbandono di minore.
La vicenda ha avuto inizio quando una cittadina, la cui identità non è stata rivelata, ha notato il bambino in una posizione estremamente rischiosa.
Il piccolo si era arrampicato e stava sporgendo le gambe ben oltre la ringhiera del balcone, in una condizione di evidente vulnerabilità e senza alcuna supervisione adulta. La passante, con grande senso di responsabilità, ha immediatamente allertato il Nue 112, fornendo dettagli precisi sulla situazione e sulla posizione dell'appartamento.
Il decisivo intervento della passante e l'arrivo della polizia
In attesa dell'arrivo degli agenti, la donna non è rimasta inerte. Con una notevole prontezza di spirito, ha iniziato a dialogare con il bambino, riuscendo a stabilire un contatto e a convincerlo a rientrare in sicurezza all'interno del balcone. Questo gesto di grande umanità e coraggio è stato fondamentale per scongiurare un'imminente caduta.
Contemporaneamente, ha tentato più volte di richiamare l'attenzione dei residenti dell'abitazione, ma i suoi sforzi non hanno avuto alcun riscontro.
Poco dopo, una pattuglia della polizia è giunta sul posto. Gli agenti, valutata la serietà della situazione e l'imminente rischio per l'incolumità del bambino, hanno agito con celerità. Si sono arrampicati sul balcone per raggiungere il piccolo, lo hanno preso in consegna e lo hanno condotto all'interno dell'appartamento, garantendone l'immediata sicurezza. L'intervento tempestivo e coordinato ha permesso di evitare conseguenze ben più gravi.
La scoperta nell'appartamento e la denuncia della madre
Una volta entrati nell'abitazione, le forze dell'ordine hanno constatato l'assenza di qualsiasi adulto responsabile.
All'interno dell'appartamento era presente solamente il fratello adolescente del bambino. Quest'ultimo, ignaro della situazione di pericolo in cui si trovava il fratellino, stava dormendo profondamente e non si era reso conto di quanto stesse accadendo all'esterno. La sua presenza, data l'età e lo stato di incoscienza, non poteva in alcun modo garantire la necessaria vigilanza.
I successivi accertamenti condotti dalla polizia hanno permesso di rintracciare la madre dei due minori. La donna, di 36 anni, ha spiegato agli agenti di essersi allontanata da casa circa un'ora prima dell'accaduto per recarsi a fare la spesa, lasciando i figli da soli. Questa prolungata assenza, unita alla condizione di vulnerabilità del bambino e all'incapacità del fratello maggiore di supervisionarlo efficacemente, ha portato alla formale denuncia della donna. La madre è stata quindi accusata del reato di abbandono di minore, un'azione legale volta a tutelare l'incolumità dei più piccoli e a sanzionare la negligenza nella loro custodia.