Il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha espresso una ferma e inequivocabile condanna in seguito ai gravi episodi di violenza che hanno scosso la Val di Susa il 25 luglio 2026. Durante le proteste legate al movimento No Tav, si sono verificati attacchi diretti contro le Forze dell'ordine e diversi mezzi sono stati dati alle fiamme, generando una situazione di forte tensione e preoccupazione sul territorio.
La condanna di Fontana e il sostegno alle Forze dell'ordine
In un intervento deciso, il Presidente Fontana ha sottolineato la gravità degli eventi, dichiarando: “Le violenze avvenute oggi in Val di Susa, con attacchi alle Forze dell'ordine e mezzi dati alle fiamme, sono gravissime.
Esprimo la mia più ferma condanna. Al personale impegnato a garantire la sicurezza va la mia piena vicinanza e gratitudine. L’odio non è protesta e non può trovare alcuna giustificazione”. Queste parole non solo ribadiscono la posizione istituzionale di condanna di fronte a tali atti, ma esprimono anche un pieno e incondizionato sostegno agli operatori delle Forze dell'ordine che quotidianamente svolgono il loro compito sul territorio. La dichiarazione mira a tracciare una netta distinzione tra la legittima espressione del dissenso e le azioni violente, che non possono in alcun modo essere tollerate o giustificate in un contesto democratico.
Il contesto delle proteste No Tav in Val di Susa
La Val di Susa, una regione del Piemonte, è da molti anni al centro di un acceso dibattito e di intense proteste.
Il fulcro di queste manifestazioni è il progetto della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, comunemente nota come Tav. Il movimento No Tav si oppone con forza alla realizzazione di questa infrastruttura, sostenendo che essa comporterebbe danni irreparabili per l'ambiente e il paesaggio locale, oltre a sollevare dubbi sulla sua effettiva utilità e sostenibilità. Le mobilitazioni, che vedono la partecipazione di numerosi cittadini e attivisti, sono spesso caratterizzate dalla presenza massiccia delle Forze dell'ordine, il cui ruolo è quello di mantenere l'ordine pubblico, garantire la sicurezza e assicurare il rispetto della legalità nelle aree interessate dai cantieri.
Nel corso degli anni, le tensioni tra i manifestanti e le Forze dell'ordine si sono purtroppo manifestate in ripetuti episodi di scontri e danneggiamenti.
Le autorità hanno costantemente ribadito l'importanza di separare la legittima espressione del dissenso, che è un diritto fondamentale in una società libera, da comportamenti violenti e illegali che mettono a serio rischio la sicurezza pubblica e l'incolumità delle persone. La recente dichiarazione del Presidente Fontana si inserisce pienamente in questo quadro complesso, riaffermando con decisione la condanna delle violenze e la solidarietà concreta verso tutti gli operatori impegnati sul campo per la tutela della collettività e il mantenimento dell'ordine pubblico.