La comunità di Ginostra, pittoresca frazione dell'isola di Stromboli, ha proclamato lo stato di agitazione permanente a seguito del nubifragio che il 3 luglio 2026 ha flagellato il borgo. L'evento meteorologico ha scatenato una devastazione senza precedenti, con fango, massi e detriti vulcanici che hanno invaso le abitazioni, compromesso la viabilità e interrotto in modo critico i servizi essenziali, lasciando molte famiglie senza energia elettrica, acqua e collegamenti telefonici.

Il porto del Pertuso, storico approdo vitale per il villaggio, è rimasto completamente insabbiato, rendendo estremamente difficoltoso l'accesso via mare e aggravando l'isolamento della popolazione.

La scalinata e la strada di accesso al borgo, considerate l'unica via di fuga in caso di emergenza vulcanica, sono state gravemente danneggiate, sollevando serie preoccupazioni per la sicurezza dei residenti. La furia dell'acqua ha travolto alcune abitazioni e trascinato via le barche dei pescatori, mentre le strade interne principali sono completamente interrotte. A completare il quadro dei danni, la rete paramassi di protezione ha ceduto sotto il peso imponente dei detriti, provocando una pericolosa slavina.

La protesta della comunità e i fondi bloccati per la sicurezza

La popolazione di Ginostra punta il dito contro il Comune di Lipari e la Regione Siciliana, accusandoli di non aver fornito risposte concrete né avviato gli interventi strutturali necessari, nonostante lo stato di emergenza fosse già stato dichiarato nel 2024.

La denuncia si concentra in particolare sugli 11 milioni di euro stanziati dal Governo nazionale per la difesa idrogeologica dell'isola, fondi che, secondo la comunità, sono rimasti inspiegabilmente bloccati. Non sarebbero stati illustrati progetti specifici né cronoprogrammi di attuazione, e dal 2024 si sarebbero limitati a eseguire soltanto lavori tampone, senza impiegare le risorse per opere strutturali definitive.

Attraverso una nota ufficiale inviata alle istituzioni nazionali, i residenti esigono lo sblocco immediato delle risorse, il ripristino celere dei servizi essenziali e la messa in sicurezza urgente del territorio. La comunità ha espresso con forza il proprio dissenso, affermando che “il tempo delle promesse è finito, la burocrazia non può valere più delle nostre vite”.

I cittadini richiedono inoltre la convocazione urgente di un tavolo operativo che coinvolga il Governo nazionale e il ministro della Protezione Civile, per affrontare la crisi con azioni concrete e risolutive.

Ginostra: un borgo isolato e a rischio

Ginostra, incastonata sull'isola di Stromboli e parte del Comune di Lipari, è un'area caratterizzata da un accesso prevalentemente via mare, attraverso il suo porto del Pertuso. La sua posizione la rende particolarmente vulnerabile a rischi idrogeologici e vulcanici, fattori che avevano motivato lo stanziamento dei circa 11 milioni di euro da parte del Governo nazionale per la mitigazione di tali pericoli. Tuttavia, la mancata utilizzazione di questi fondi per opere strutturali ha lasciato la popolazione in uno stato di continua allerta, in attesa di risposte operative che possano garantire la sicurezza e la stabilità del borgo.