Si sono concluse nella serata di ieri, con un esito fortunatamente positivo, le ricerche avviate per un presunto giovane disperso nel fiume Tagliamento. L'allarme iniziale era stato lanciato da un passante che aveva riferito di aver osservato un ragazzo tuffarsi dal ponte tra Latisana e San Michele al Tagliamento. La preoccupazione era sorta quando il testimone non lo aveva più visto riemergere dalle acque, scatenando una rapida mobilitazione di soccorsi.

Le intense operazioni di ricerca

Le operazioni di soccorso sono state condotte con grande impegno dai vigili del fuoco.

Per diverse ore, un vasto dispiegamento di mezzi e personale ha perlustrato il tratto di fiume interessato. Le squadre hanno impiegato natanti specializzati per le ricerche acquatiche, supportate dall'alto dall'elicottero Drago 149. Contestualmente, numerose squadre di terra hanno battuto le rive e le aree circostanti. Le ricerche sono state coordinate sia dall'acqua che dalla terraferma, in un tentativo congiunto di localizzare il giovane e accertarne le condizioni.

Il ritrovamento a Bibione e il chiarimento della dinamica

La vicenda ha avuto una svolta decisiva in serata, quando i carabinieri sono riusciti a rintracciare il giovane. Il ragazzo è stato individuato a Bibione, dove si trovava in compagnia di alcuni amici, dissipando ogni timore sulla sua sorte.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire la dinamica: il giovane era uscito autonomamente dal fiume subito dopo il tuffo. Si era poi allontanato rapidamente con il suo gruppo, apparentemente spinto dal timore di possibili conseguenze per l'azione compiuta, che aveva attirato l'attenzione dei presenti. Fortunatamente, il giovane non ha riportato alcuna conseguenza fisica e l'intera situazione si è risolta senza ulteriori sviluppi, portando alla cessazione definitiva delle ricerche.