Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato definitivamente l’ordinanza comunale di abbattimento di una cornacchia aggressiva a Pordenone, in via Damiani. Una decisione che rappresenta una chiara vittoria per le associazioni animaliste, le quali avevano ricorso sostenendo soluzioni alternative e non cruente.

La vicenda era iniziata in primavera: la cornacchia aveva manifestato comportamenti aggressivi verso i passanti, presumibilmente per proteggere il nido e i piccoli. Dopo segnalazioni, il sindaco Alessandro Basso aveva emesso un’ordinanza di abbattimento per sicurezza pubblica, seguita da un secondo provvedimento analogo.

Le motivazioni della sentenza

Il Tar ha parzialmente accolto il ricorso, affermando che la sicurezza pubblica deve essere perseguita con strumenti ragionevoli, proporzionati e rispettosi della vita animale. I giudici hanno sottolineato la natura temporanea della situazione, gestibile con misure non cruente. Cruciale è stata anche la mancata considerazione del rischio per la sopravvivenza dei pulli non ancora autonomi, compromessi dall’eliminazione dell’adulto.

La sentenza ha evidenziato che il fallimento di un tentativo di cattura non dimostra l’impossibilità di altre misure alternative, escludendo l’abbattimento come unica soluzione. Il Tribunale ha così ribadito la necessità di adottare provvedimenti proporzionati e rispettosi della vita animale, anche in presenza di problematiche di sicurezza pubblica.

Il ruolo del Tar FVG

Il Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste, è l’organo competente per i ricorsi contro gli atti della pubblica amministrazione. La sua funzione di controllo sulla legittimità degli atti tutela i diritti di cittadini e associazioni. La presente sentenza ne conferma l'attenzione nel valutare la proporzionalità e ragionevolezza dei provvedimenti locali, specie in materia di sicurezza pubblica e tutela degli animali.