Le operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato ieri mattina in un capannone di pelletteria in via Pratese, nella zona dell’Osmannoro a Firenze, sono proseguite per tutta la notte. Le squadre dei vigili del fuoco sono ancora impegnate nelle attività di bonifica, operando con una squadra e un’autobotte. Le fiamme, divampate intorno alle 8 di ieri al primo piano di un magazzino, hanno reso l’intervento particolarmente complesso a causa del cedimento della copertura dell’immobile e dei rischi per la tenuta dei muri perimetrali.
Incendio a Firenze: dettagli e impatto
Il rogo ha interessato un edificio di circa 5.000 metri quadrati, adibito a diversi magazzini contenenti sia pellami destinati alla lavorazione sia prodotti finiti di pelletteria. Dal rogo si è sviluppata una densa colonna di fumo nero che, in base alle condizioni meteorologiche rilevate, ha mantenuto inizialmente un andamento verticale per poi spostarsi lentamente nella direzione del vento prevalente.
Valutazione ambientale e misure precauzionali
ARPAT e Azienda USL Toscana Centro hanno effettuato una valutazione congiunta delle possibili ricadute ambientali e dei potenziali effetti sulla salute della popolazione. La valutazione tecnica evidenzia che, pur potendo i materiali coinvolti nell’incendio generare fumi contenenti sostanze irritanti e microinquinanti, la rapida risalita della colonna di fumo limita l’interessamento delle aree al suolo nelle immediate vicinanze dell’incendio.
Le eventuali ricadute di polveri sono ritenute prevalentemente circoscritte entro i primi 300 metri dal luogo del rogo, lungo la direttrice sud-sud-est.
Le aree interessate sono prevalentemente occupate da attività produttive e commerciali susuperfici pavimentate, mentre le prime aree coltivate si trovano a circa 700 metri dal luogo dell’incendio. Per questo motivo, non è stata ravvisata la necessità di adottare ordinanze precauzionali riguardanti le coltivazioni alimentari né di effettuare campionamenti di vegetali o di altre matrici ambientali. A titolo precauzionale, ARPAT e ASL raccomandano di evitare di sostare all’aperto nelle aree eventualmente interessate dal passaggio dei fumi e, limitatamente al periodo in cui tali aree risultino raggiunte dalla nube, di interrompere il funzionamento degli impianti di ventilazione meccanica che immettono aria dall'esterno.