I Carabinieri della Compagnia di Pinerolo hanno risolto, dopo quattordici anni, il cold case dell'omicidio di Giovanni Bruno, titolare di un bar tabacchi a Pinerolo, in provincia di Torino. L'uomo fu ucciso durante una rapina il 4 giugno 2013, quando tre malviventi assaltarono il suo negozio e uno di loro esplose diversi colpi di pistola contro il commerciante, ferendolo mortalmente.
Le complesse investigazioni, coordinate dalla Procura di Torino, hanno permesso di individuare i tre presunti componenti del commando. Uno di loro è deceduto otto anni fa.
Per gli altri due, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Torino ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, segnando una svolta decisiva nel caso.
Il primo arresto è stato eseguito il 27 luglio a Torino. Si tratta di un settantanovenne di origine sarda, già noto alle forze dell'ordine, trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno. Il giorno successivo, il 28 luglio, è stato arrestato anche il presunto complice, un cinquantatreenne torinese, anch'egli con precedenti e condotto nella medesima struttura carceraria.
La risoluzione del cold case di Pinerolo
L'omicidio di Giovanni Bruno, un autentico cold case per anni, ha finalmente trovato giustizia grazie alla tenacia investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Pinerolo e al coordinamento della Procura di Torino.
Le indagini hanno permesso di identificare i tre presunti autori dell'aggressione: uno di essi è deceduto nel 2018, mentre gli altri due sono stati assicurati alla giustizia a fine luglio 2026. Questo risultato sottolinea l'impegno costante delle istituzioni nel perseguire i crimini, anche a distanza di molti anni, riaffermando la fiducia nella giustizia per la comunità e i familiari.
La sinergia tra la Procura di Torino, competente sui reati gravi, e i Carabinieri di Pinerolo, fondamentali nella raccolta delle prove, è stata determinante per ricostruire gli eventi del 4 giugno 2013 e svelare la verità dopo un decennio.