Un massiccio attacco notturno condotto dalla Russia con droni e missili ha colpito Kiev, provocando la morte di almeno venti persone e il ferimento di oltre novanta. Le autorità locali hanno descritto l'evento come il più massiccio dall'inizio del conflitto contro la capitale ucraina. Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città, ha confermato il bilancio delle vittime, mentre il sindaco Vitali Klitschko ha precisato che settanta dei feriti sono stati ricoverati in ospedale.

Le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso in diverse zone della città, in particolare presso un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato nel distretto di Darnitskyi.

Il Servizio statale di emergenza ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare ulteriormente. Durante l'attacco, più di 50.000 persone hanno cercato rifugio nelle stazioni della metropolitana, mentre danni estesi sono stati registrati in almeno trenta località, interessando principalmente edifici residenziali e infrastrutture civili.

L'estensione dei danni e le aree colpite

L'offensiva ha causato gravi conseguenze, con almeno venti edifici residenziali colpiti. Nel distretto Desnianskyi, diverse persone sono rimaste intrappolate all’interno di un edificio di nove piani danneggiato. Similmente, nel distretto di Darnytskyi, sei livelli di un altro edificio di nove piani sono crollati.

Le esplosioni hanno innescato incendi e generato una densa colonna di fumo nero visibile sopra la città. L'attacco è durato circa undici ore, durante le quali l'aeronautica ucraina ha rilevato l'impiego di settantaquattro missili e 496 droni.

La Russia ha giustificato il bombardamento come una risposta ai precedenti attacchi ucraini contro i propri impianti petroliferi. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver utilizzato armi di precisione a lungo raggio e droni per colpire fabbriche di armamenti e infrastrutture energetiche nell'area di Kiev, oltre a obiettivi militari in altre regioni. Tuttavia, le autorità ucraine hanno ribadito che gli attacchi hanno interessato prevalentemente aree civili.

I soccorsi e il contesto della capitale

Le squadre di emergenza hanno lavorato per tutta la mattina, scavando tra le macerie degli edifici crollati alla ricerca di eventuali superstiti. Il Servizio statale di emergenza ha sottolineato la continuità delle ricerche in più punti della città. L'attacco ha inoltre comportato la sospensione temporanea di alcuni servizi essenziali e ha danneggiato infrastrutture cruciali per l'energia e i trasporti.

Il sindaco di Kiev ha reiterato che si è trattato dell'attacco più massiccio subito dalla capitale dall'inizio del conflitto. Il bilancio complessivo delle vittime civili in Ucraina, secondo le Nazioni Unite, supera i 16.000 dall'inizio della guerra. L'aeronautica ucraina ha evidenziato come, nonostante i miglioramenti nella difesa aerea, resti particolarmente difficile intercettare i missili balistici, che hanno costituito circa un terzo dei proiettili lanciati durante l'incursione notturna.