Il Corpo Forestale della Sardegna è stato al centro di uno sciopero indetto il 21 luglio dalle sigle sindacali Safor-Cisl, Uil-Fpl e Fesal, che hanno organizzato un presidio a Cagliari. Le organizzazioni hanno presentato un articolato pacchetto di richieste ai capigruppo del Consiglio regionale, mirato a migliorare le condizioni e l'operatività del personale.

Tra le principali rivendicazioni figurano l'urgenza di un piano straordinario di assunzioni, il riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del personale, l'accelerazione della riclassificazione professionale e delle progressioni economiche, oltre alla necessaria chiusura del contratto collettivo, fermo dal 2020.

I sindacati hanno inoltre sollecitato il riconoscimento della figura del Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), richiedendo per questi professionisti una formazione specifica, adeguate tutele assicurative e un inquadramento giuridico sul modello già adottato dalla Regione Sicilia. È stata anche denunciata la carenza di mezzi, attrezzature e divise, con una chiara richiesta di investimenti strutturali e una riforma complessiva del Corpo.

Impegni della Regione e risorse stanziate

Dal Consiglio regionale è giunta la disponibilità a intervenire. Salvatore Corrias, presidente della Prima commissione, ha sottolineato il ruolo strategico del Corpo Forestale per la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini.

Corrias ha ricordato gli investimenti già annunciati dalla Giunta per il potenziamento di mezzi e attrezzature, pari a circa 18 milioni di euro, assicurando che gli impegni assunti troveranno concreta attuazione. È stata inoltre comunicata la disponibilità a intervenire con la prossima variazione di bilancio e l'impegno a esaminare un disegno di legge ordinamentale riguardante il personale del Corpo Forestale al termine della sessione di bilancio.

In un incontro successivo tra la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, l’assessore del Personale Sebastian Cocco e i sindacati, sono emersi ulteriori impegni concreti. Sono previsti stanziamenti aggiuntivi di 835 mila euro sul fondo per le progressioni e di 1 milione di euro per le riclassificazioni.

Per il rinnovo del parco mezzi, è in preparazione un bando di gara per l'acquisto di oltre 200 nuovi mezzi, comprese autobotti medie e piccole inizialmente escluse, per un valore di circa 15 milioni di euro, finanziati con fondi Fsc. Sul fronte del personale, il concorso in fase di conclusione prevede l'assunzione di agenti forestali: 96 unità nel 2027 e altre 115 unità nel 2028. Queste nuove assunzioni andranno ad aumentare l'organico attuale, stimato in circa mille unità, in misura doppia rispetto ai pensionamenti previsti nel triennio (circa 109).

Focus sulle figure professionali e sulle tutele future

La Giunta regionale ha dimostrato grande attenzione al ruolo dei Direttori delle operazioni di spegnimento degli incendi (Dos), riconoscendo la necessità di definire le loro specifiche mansioni e tutele.

È stata manifestata la volontà di avviare un tavolo negoziale per il nuovo ordinamento professionale del personale del Corpo Forestale. L'assessore Cocco ha inoltre annunciato l'intenzione di sollecitare l'Aran Sardegna (Agenzia rappresentanza negoziale pubbliche amministrazioni) affinché convochi le organizzazioni sindacali per sottoscrivere l'accordo negoziale relativo alle risorse stanziate, pari a 934.202 euro, che includono anche il tema dei buoni pasto per il personale delle stazioni.

I sindacati hanno espresso apprezzamento per le volontà della Giunta, pur ribadendo la necessità di risposte concrete in tempi brevi e annunciando la possibilità di nuove giornate di sciopero in assenza di avanzamenti significativi. L'iter della variazione di bilancio dovrebbe arrivare in aula il 28 luglio, mentre la discussione sul disegno di legge ordinamentale è prevista al termine della sessione di bilancio.