Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso profonda solidarietà alla città di Bologna in seguito al drammatico episodio del 19 luglio 2026. L'evento ha causato la morte di Abderrahim Fakir, cittadino marocchino di 42 anni, durante un fermo di polizia nel quartiere Pilastro del capoluogo emiliano. Leccese ha comunicato il suo messaggio durante un punto stampa nella sede del Comune di Bari, al termine di una giunta comunale congiunta con il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e alcuni assessori emiliani.
Nel corso dell'incontro, il sindaco Lepore ha lasciato la sede senza rilasciare dichiarazioni, annullando il previsto punto stampa.
Leccese, anche delegato dell’Anci per la sicurezza, ha ribadito la necessità di un cambiamento radicale nel modello di sicurezza urbana. Ha dichiarato: “Abbiamo innanzitutto espresso solidarietà alla città di Bologna per il fatto drammatico avvenuto ieri”.
Un nuovo modello di sicurezza urbana integrata
Il sindaco Leccese ha sottolineato come le città italiane necessitino di un modello di sicurezza integrata diverso da quello evidenziato dalle immagini drammatiche giunte da Bologna. La sua riflessione si estende, coinvolgendo un dialogo attivo con le altre Città metropolitane italiane. L'obiettivo è formulare una richiesta congiunta per un piano nazionale sulla sicurezza urbana che sia realmente integrato ed efficace.
Questo piano, secondo Leccese, dovrebbe prevedere il coinvolgimento sinergico delle forze di polizia statali e locali. Cruciale, inoltre, è l'integrazione di un robusto sistema di welfare. L'intento finale è garantire che i cittadini percepiscano una maggiore sicurezza e benessere all'interno delle proprie città.
La collaborazione tra Bari e Bologna per la sicurezza
Il confronto tra le amministrazioni di Bari e Bologna si inserisce in un percorso strategico di collaborazione, volto ad affrontare congiuntamente le complesse sfide legate alla sicurezza urbana. La presenza di delegazioni e assessori di entrambe le città testimonia la volontà di condividere strategie efficaci e proposte operative concrete.
Questa cooperazione mira anche a promuovere un coinvolgimento più ampio delle Città metropolitane italiane nella definizione e attuazione di un piano nazionale coerente e innovativo per la sicurezza urbana.