Un vasto incendio ha colpito il territorio di Maratea, in provincia di Potenza, nella notte tra il 26 e il 27 luglio 2026, generando allarme e richiedendo un massiccio intervento delle squadre di soccorso. Il rogo, divampato poco dopo la mezzanotte, ha interessato diverse aree, rendendo necessaria l'evacuazione precauzionale di 58 persone dalle proprie abitazioni per garantire la loro sicurezza.
Per affrontare l'emergenza, sono state mobilitate 28 unità dei Vigili del Fuoco, che hanno operato incessantemente per contenere le fiamme. Dalle prime ore del mattino, l'intervento a terra è stato supportato in modo cruciale da mezzi aerei: tre Canadair e un elicottero della Regione Basilicata sono stati attivati per effettuare lanci d'acqua mirati sulle zone più colpite, contribuendo significativamente alle operazioni di spegnimento.
Situazione attuale e rientro degli evacuati
Secondo le ultime comunicazioni ufficiali, l'incendio è ora in fase di spegnimento e le fiamme risultano sotto controllo. Questa evoluzione positiva ha permesso alle 58 persone allontanate dalle loro case di iniziare il graduale rientro nelle proprie abitazioni, una volta accertata la cessazione del pericolo immediato. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza proseguono, sebbene con un dispiegamento di forze ridotto: attualmente, un solo Canadair e un elicottero della Regione Basilicata sono ancora operativi per monitorare l'area e intervenire su eventuali focolai residui.
Non si registrano ulteriori evacuazioni in corso, a testimonianza del miglioramento della situazione sul campo.
L'attenzione rimane alta per prevenire nuove riattivazioni, ma la fase più critica dell'emergenza sembra essere stata superata grazie all'efficace coordinamento delle squadre di soccorso.
Interventi regionali e stanziamento di fondi
L'incendio di questa notte si inserisce in un contesto più ampio di interventi che la Regione Basilicata ha già avviato a seguito di precedenti roghi che hanno interessato l'area di Maratea, in particolare il Monte San Biagio, noto per la presenza della Statua del Cristo Redentore. Già il 20 luglio 2026, si era tenuto un importante sopralluogo tecnico nelle zone colpite, finalizzato a valutare i danni e a pianificare le azioni future.
A tale sopralluogo hanno partecipato figure istituzionali di rilievo, tra cui il vicepresidente della Giunta e assessore regionale alle Infrastrutture con delega alla Protezione civile, Pasquale Pepe, il presidente della Regione Vito Bardi, il sindaco di Maratea Cesare Albanese, e altri tecnici regionali.
A seguito delle verifiche sul campo, è stato organizzato un briefing operativo presso il Comune per definire con precisione le priorità d'intervento e gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari per la gestione dell'emergenza e la riqualificazione delle aree.
In risposta alla gravità della situazione e alla necessità di azioni immediate, la Regione Basilicata ha già avviato l'iter per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale. Questa misura è considerata fondamentale per sbloccare risorse e accelerare le procedure. A tal fine, è già stata predisposta l'istruttoria necessaria, che sarà sottoposta all'approvazione della Giunta regionale nella prima seduta utile, compatibilmente con i tempi tecnici richiesti.
La dichiarazione dello stato di emergenza consentirà lo stanziamento dei primi 500 mila euro. Questi fondi saranno destinati a coprire le spese per le verifiche tecniche approfondite, la progettazione degli interventi di ripristino e, soprattutto, i primi e più urgenti lavori di messa in sicurezza del versante montano interessato dai recenti e devastanti roghi. L'obiettivo è prevenire ulteriori danni e avviare un percorso di recupero ambientale e territoriale a lungo termine.