Un maxi sequestro di valuta e lingotti d’oro non dichiarati, dal valore complessivo di oltre 150mila euro, è stato portato a termine nel porto di Genova. L’operazione congiunta, condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, ha interessato gli effetti personali di alcuni passeggeri in procinto di imbarcarsi su un traghetto diretto in Marocco.
La scoperta del denaro contante, abilmente occultato all’interno di una confezione di detersivo, è stata resa possibile grazie all’intervento decisivo del “cash-dog”. Questo specializzato cane fiuta-banconote, protagonista dell’unità cinofila della Guardia di Finanza di Genova, ha permesso di individuare la somma.
È fondamentale ricordare che la normativa vigente impone l’obbligo di dichiarazione doganale per il trasporto di valuta pari o superiore a 10mila euro. Le indagini sono tuttora in corso per accertare la provenienza dei contanti e dell’oro sottoposti a sequestro.
Controlli e modalità di occultamento ingegnose
L’attività di controllo si è concentrata su diversi passeggeri diretti in Marocco, rivelando ingegnose modalità di occultamento. Un caso emblematico, verificatosi in un’operazione precedente, aveva visto il rinvenimento di oltre 60mila euro in contanti nascosti all’interno di un peluche di Winnie the Pooh, utilizzato da una passeggera come inusuale cassaforte. In quell’occasione, il sequestro complessivo aveva raggiunto i 107.676,04 euro, con una parte della somma trattenuta per ulteriori accertamenti sulla sua origine.
Nell’ambito delle diverse operazioni, sono stati eseguiti un sequestro amministrativo di 35.059 euro e un blocco temporaneo di ulteriori 25.026 euro. Sono stati inoltre emessi tre verbali con oblazione immediata, che hanno portato al pagamento contestuale di 2.637 euro. In tutte queste attività, il ruolo del “cash-dog” si è dimostrato cruciale per l’individuazione del denaro celato, sottolineando l’efficacia delle unità cinofile nei controlli doganali.
La normativa vigente e la vigilanza doganale
La legislazione attuale stabilisce chiaramente l’obbligo per i viaggiatori di dichiarare alle autorità doganali il trasporto di valuta pari o superiore a 10mila euro al momento dell’attraversamento delle frontiere.
La mancata osservanza di tale disposizione comporta il sequestro delle somme eccedenti la soglia consentita e l’avvio di approfonditi accertamenti, sia amministrativi che penali, volti a verificarne la legittima provenienza. Le forze dell’ordine continuano a mantenere un’elevata attenzione e a monitorare costantemente i flussi di denaro in uscita dal territorio nazionale, con una particolare vigilanza sui collegamenti marittimi internazionali, considerati vie privilegiate per tali traffici illeciti.