La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un 29enne italiano per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopo aver scoperto 107 grammi di cocaina nascosti nella sua abitazione, celati dietro un altarino con statuette religiose.

L'intervento, avvenuto il 24 luglio 2026 nel quartiere Greco Turro, è scaturito dal fermo del 29enne in via Ponale, mentre si spostava su un monopattino elettrico. Il suo atteggiamento particolarmente nervoso ha spinto gli agenti a estendere la perquisizione al suo appartamento in via Antonio Lissoni. Qui, oltre alla cocaina, sono stati sequestrati un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, 4.000 euro in contanti e un bloc notes con appunti riconducibili alla contabilità dello spaccio.

Contrasto allo Spaccio: Operazioni e Sequestri a Milano

Questo arresto si inserisce in un più ampio contesto di operazioni antidroga condotte dalla Polizia di Stato a Milano, volte a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti sul territorio.

In un'altra importante operazione antidroga, risalente al 30 giugno 2026, la Polizia ha arrestato un pusher albanese di 22 anni e denunciato due italiani. L'intervento è scaturito dall'osservazione di un veicolo sospetto nella zona Sempione, che ha portato al pedinamento del giovane fino a via Dal Verme, dove ha ceduto dosi di cocaina a due uomini (36 e 43 anni). Bloccato, il 22enne è stato trovato con tre involucri di cocaina, 820 euro e le chiavi di un appartamento a Rozzano.

La perquisizione dell'abitazione ha rivelato un vero e proprio deposito di droga: nel forno sono stati sequestrati 1,2 chilogrammi di cocaina, a cui si aggiungono 54 grammi già suddivisi in dosi, materiale per il confezionamento e 6.000 euro in contanti, provento dell'attività illecita. Il 22enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio, mentre i due acquirenti sono stati denunciati per concorso nel reato.

Queste operazioni evidenziano l’efficacia dei controlli e delle indagini sul territorio. Per entrambi i casi, il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere confermate durante l’iter processuale.