Un cavallo è collassato a terra nei pressi di Ponte Cavour a Roma, stremato dal caldo intenso che ha investito la città. L'episodio, avvenuto nella mattinata di sabato 4 giugno intorno alle 11:30, ha rapidamente catturato l'attenzione pubblica grazie alla diffusione delle immagini sui social media, riaccendendo il dibattito sull'utilizzo delle botticelle, le tradizionali carrozze turistiche trainate da cavalli, simbolo della Capitale.
Le reazioni sono state immediate. Patrizia Prestipino, Garante per il Benessere degli animali di Roma Capitale, ha sottolineato che "questa città non è più a misura di cavalli da botticelle".
Ha ricordato come la pratica sia tutelata da una legge nazionale che si sta cercando di modificare e ha rilanciato la proposta del Campidoglio: convertire le licenze dei vetturini in licenze per taxi elettrici. Attualmente, i vetturini sono scesi a 16, contro i 38 di dieci anni fa. Nonostante ciò, alcuni continuano a opporsi all'accordo con il Comune per la riconversione.
Il dibattito politico e la mozione unanime
La questione ha coinvolto attivamente il consiglio comunale. I consiglieri capitolini di Azione, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, hanno definito la pratica "anacronistica e indegna", evidenziando che "continuare a far circolare cavalli tra traffico, asfalto rovente e temperature estreme è una pratica anacronistica che non trova più alcuna giustificazione".
Anche il Movimento 5 Stelle ha richiamato l'opposizione del Tar alla conversione delle licenze, mentre Fratelli d'Italia ha annunciato un'interrogazione per verificare l'attuazione degli impegni presi da Roma Capitale. Significativa è stata l'approvazione all'unanimità di una mozione bipartisan, presentata dalla consigliera di Forza Italia Rachele Mussolini, che mira all'abolizione progressiva della trazione animale e alla completa dismissione delle carrozze turistiche.
L'episodio ha generato risonanza anche tra i personaggi pubblici, con la conduttrice Francesca Fagnani che, attraverso i social, ha sollecitato un intervento del sindaco Gualtieri.
Le richieste di abolizione e il contesto etologico
Il crollo del cavallo a Ponte Cavour si inserisce in una discussione di lunga data, con associazioni e cittadini che da anni chiedono l'abolizione delle botticelle. Le carrozze trainate da cavalli sono considerate un "residuo anacronistico e inaccettabile" che sottopone gli animali a condizioni di stress e profondo disagio. Questi sono costretti a trasportare carichi pesanti su pavimentazioni scivolose e disconnesse, nel traffico, nel rumore e nello smog di un contesto urbano radicalmente estraneo alle loro caratteristiche etologiche. La richiesta è di procedere con la conversione delle licenze in taxi e l'abolizione delle carrozze a livello nazionale, poiché le misure finora adottate non sono state sufficienti a prevenire episodi di sofferenza animale.
La vicenda di Ponte Cavour ha riportato così al centro dell'attenzione una questione che ciclicamente anima il dibattito tra amministrazione, cittadini e associazioni, in attesa di decisioni concrete sul futuro delle botticelle nella Capitale.