Cinque persone sono state fermate all'alba di oggi, giovedì 2 luglio 2026, dai carabinieri di Giugliano in Campania, nell'ambito delle indagini relative a una rapina in gioielleria avvenuta lo scorso 26 giugno. Il colpo è stato messo a segno all'interno del centro commerciale 'Il Molino' di Sant'Antimo, in provincia di Napoli, e ha visto il figlio del titolare ferito da colpi di arma da fuoco. I fermati, tutti di età compresa tra i 21 e i 26 anni, sono gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, rapina aggravata e ricettazione.

La violenta aggressione alla gioielleria si è consumata il 26 giugno scorso, quando un gruppo di malviventi, con il volto coperto, ha fatto irruzione nel negozio. Sotto la minaccia delle armi, i rapinatori si sono fatti consegnare numerosi preziosi. Durante l'azione, il figlio del titolare, un giovane di 19 anni, ha tentato di opporsi ed è stato raggiunto da colpi di pistola alle gambe. Immediatamente soccorso, il ragazzo è stato trasportato all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania. Le sue condizioni sono state giudicate gravi, ma fortunatamente non è in pericolo di vita.

L'indagine e i fermi della Procura di Napoli Nord

I provvedimenti di fermo sono stati emessi dalla Procura di Napoli Nord, guidata dal procuratore Domenico Airoma, a conclusione di una rapida e complessa indagine.

Le attività investigative, condotte dalla Sezione Operativa della compagnia di Giugliano, si sono basate su un'attenta analisi delle intercettazioni telefoniche e sull'esame approfondito delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza, sia interni al centro commerciale che nelle aree limitrofe. Questi elementi hanno permesso di identificare e rintracciare i presunti responsabili in tempi brevi.

Durante la fuga dal centro commerciale, i rapinatori hanno compiuto un ulteriore atto criminoso. Hanno minacciato un uomo che stava prestando aiuto all’autista di un Tir impegnato in una manovra stradale, sottraendogli un costoso orologio Rolex che portava al polso. Questo episodio aggiunge un ulteriore capo d'accusa al già pesante quadro indiziario a carico dei fermati.

Sospetti su altre rapine nel Napoletano e Casertano

Le indagini dei carabinieri di Giugliano non si fermano ai fatti di Sant'Antimo. Gli investigatori stanno ora lavorando per accertare l'eventuale coinvolgimento dei cinque indagati in una serie di altri episodi criminosi. Si tratta di ben nove rapine – otto delle quali consumate e una tentata – che hanno colpito uffici postali ed esercizi commerciali in diverse località tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. Questo suggerisce l'esistenza di un gruppo criminale organizzato e attivo su un vasto territorio.

Il centro commerciale 'Il Molino', teatro della rapina, rappresenta un punto di riferimento per l'area di Sant’Antimo. Il comune, con oltre trentamila abitanti, si trova nell’area nord della provincia di Napoli ed è caratterizzato da una vivace presenza di attività commerciali e artigianali. Le autorità continuano a monitorare la situazione, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza e prevenire ulteriori episodi di criminalità nella regione.