Si chiama "Do' cojo, cojo!" e racchiude già nel nome lo spirito dell'iniziativa. Il nuovo progetto promosso dall'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Ascoli Piceno e Fermo punta a valorizzare partecipazione, socialità e inclusione attraverso lo sport.

Freccette e inclusione

Al centro dell'iniziativa c'è una squadra di soci non vedenti e ipovedenti che si sono cimentati con freccette, mira e bersagli nel primo torneo sportivo organizzato dall'Uici territoriale.

L'idea nasce dall'incontro tra la presidente Gigliola Chiappini e Luca Simonetti, impegnato nell'organizzazione di attività ludiche come tornei e campionati di freccette e biliardino con la Figest nelle Marche.

"È nato tutto dall'amicizia con Luca Simonetti - racconta la presidente Chiappini - che con la sua società organizza ogni tipo di attività ludica: dai tornei ai campionati di freccette e biliardino con la Figest nelle Marche".

Un evento da ripetere

La presidente dell'Uici ha spiegato l'obiettivo del progetto e la volontà di trasformarlo in un appuntamento stabile.

"Con lui ho pensato di dare vita a un evento inclusivo ripetibile: persone non vedenti o ipovedenti che potessero avvicinarsi a questo modo, sano e stimolante, di divertirsi e stare insieme. Così siamo partiti con la prima edizione del torneo che abbiamo chiamato 'Do' cojo, cojo!' per esprimere l'energia e l'autoironia che non deve mai mancare".

La prima giornata a San Benedetto del Tronto

La prima giornata del torneo si è svolta la scorsa settimana a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, all'interno di una struttura dedicata a compleanni e ricorrenze.

"Detto, fatto", il progetto ha preso forma grazie anche all'accoglienza ricevuta da Luca Simonetti e dalla sua famiglia.

"Luca è una persona fantastica e la sua famiglia ci ha accolti a braccia aperte - prosegue Gigliola Chiappini - Non possiamo che ringraziarli per tutto il sostegno e dargli appuntamento per la seconda edizione".