La Procura di Milano ha notificato un avviso di conclusione delle indagini a Daniela Santanchè, parlamentare di Fratelli d’Italia ed ex ministra, e ad altre quindici persone. Tra gli indagati figurano la sorella Fiorella Garnero e l’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro. L’inchiesta verte su diverse ipotesi di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato, connesse ai fallimenti delle società Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl, tutte operanti nel settore biofood.

La notifica, avvenuta il 15 luglio 2026, rappresenta un passaggio cruciale che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

Le contestazioni si riferiscono a presunte irregolarità nella gestione delle suddette società, in cui Santanchè ha ricoperto ruoli di vertice fino al 2021. Le accuse ipotizzate dalla Procura includono bancarotta da reati societari, come il falso in bilancio, e bancarotta fraudolenta per operazioni dolose. La vicenda coinvolge in particolare la società Bioera, fallita a fine 2024 con un patrimonio netto negativo di circa 8 milioni di euro, come evidenziato nella sentenza di liquidazione giudiziale.

Le indagini sulle società del gruppo biofood

Le investigazioni hanno interessato diverse entità riconducibili al gruppo biofood. Tra queste, Ki Group srl, fallita nel gennaio 2024, Bioera spa, andata in liquidazione giudiziale nello stesso anno, e Ki Group Holding spa, il cui fallimento è stato dichiarato il 5 giugno 2025.

Daniela Santanchè ha ricoperto la carica di presidente e legale rappresentante di Ki Group srl tra l’aprile 2019 e il dicembre 2021, ed è stata presidente di Bioera fino al 2021. Le ipotesi di reato si estendono anche alla truffa aggravata ai danni dello Stato, specificamente in relazione all’utilizzo della cassa integrazione durante il periodo della pandemia di Covid-19.

La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola con l’aggiunto Roberto Pellicano e i pubblici ministeri Luigi Luzi e Guido Schininà, sta valutando la possibilità di riunire i procedimenti relativi alle diverse società in un unico fascicolo. Questa eventuale unificazione comporterebbe un ampliamento del numero di indagati e delle contestazioni, in vista della chiusura definitiva delle indagini.

Gli altri procedimenti giudiziari a carico dell'ex ministra

L’avviso di conclusione delle indagini si aggiunge a un quadro giudiziario già complesso per Daniela Santanchè, che vede in corso altri due procedimenti. Il primo riguarda la vicenda Visibilia, il gruppo editoriale da lei fondato, per il quale è già a processo con l’accusa di falso in bilancio. Il secondo procedimento è relativo a una presunta truffa ai danni dell’Inps, anch’essa legata al caso Visibilia e all’utilizzo della cassa integrazione durante il periodo Covid. L’udienza preliminare di quest’ultimo è attualmente sospesa, in attesa di una decisione della Corte costituzionale.