Le indagini sulla morte di Igor Squeo, il 33enne deceduto il 12 giugno 2022 durante un intervento della Polizia nel suo appartamento, passeranno attraverso una nuova consulenza medico legale. L'inchiesta è stata avocata e riaperta lo scorso marzo dalla Procura generale di Milano.
La riapertura dell'inchiesta
Il procedimento, dopo quasi quattro anni e due richieste di archiviazione da parte della Procura, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di un medico e sei poliziotti.
Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale, mentre altri due sono indagati per falso ideologico.
Secondo la nuova ipotesi investigativa, i quattro poliziotti avrebbero "cagionato" la morte del giovane attraverso una "impropria contenzione", mentre gli altri due avrebbero agito come "copertura" falsificando "la annotazione dell'intervento".
L'ipotesi dell'asfissia posizionale
La nuova ricostruzione è in linea con quanto sostenuto dalla legale della famiglia di Squeo, l'avvocata Ilaria Urzini, che aveva evidenziato la possibilità che il decesso fosse stato provocato "da asfissia posizionale determinata dall'impropria contenzione fisica".
In precedenza, il pm Francesco De Tommasi aveva individuato, sulla base di una consulenza, come causa della morte un'intossicazione acuta da cocaina.
La nuova consulenza della Procura generale
Dopo l'avocazione del fascicolo, la procuratrice generale Francesca Nanni e il sostituto pg Massimo Gaballo avevano chiesto alla gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo di disporre, tramite incidente probatorio, una perizia medico legale.
L'istanza prevedeva anche la riesumazione della salma, ma la richiesta è stata respinta dalla giudice. Il prossimo passaggio dell'indagine sarà quindi una consulenza affidata a un esperto, che dovrà contribuire alla definizione degli accertamenti.
Le contestazioni sull'indagine precedente
Secondo la Procura generale, come riportato negli atti, le indagini condotte dalla Procura avrebbero "totalmente trascurato l'ipotesi investigativa proposta dalle parti civili" relativa a una morte per "asfissia" durante l'intervento.