I violenti nubifragi che hanno colpito ieri le Marche hanno provocato pesanti danni al settore agricolo. La Cia Marche lancia l'allarme e chiede interventi rapidi per valutare l'attivazione di misure straordinarie a sostegno delle aziende colpite.

La richiesta dello stato di calamità

"​La Regione Marche e gli enti competenti verifichino rapidamente la sussistenza delle condizioni necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità e per l'attivazione di misure straordinarie", è l'appello del presidente Cia Marche, Alessandro Taddei.

Ingenti danni alle coltivazioni

Il direttore Cia Macerata-Fermo-Ascoli, Mauro Moreschini, ha descritto un quadro particolarmente critico nelle aree interessate dal maltempo.

"Non c'è al momento nessun vigneto che faccia registrare danni inferiori al 50% nelle aree colpite. Sono state colpite anche le coltivazioni di frutta, in particolare pesche e mele, ma anche le colture portaseme, i girasoli, gli ortaggi, le colture orticole. E sono da valutare gli oliveti nei prossimi mesi".

I nubifragi hanno danneggiato anche strutture e impianti agricoli. "Danni anche alle rimesse agricole e ai fabbricati e alcuni pannelli fotovoltaici sono stati letteralmente disintegrati".