Il 29 luglio 2026, la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha depositato un’interrogazione regionale in seguito ai blackout che hanno colpito la rete telefonica e dati nell’entroterra marchigiano, in particolare nell’Alta Valle del Metauro. Ruggeri ha definito la situazione “non accettabile”, evidenziando come “nel 2026 interi Comuni del nostro entroterra rimangano del tutto isolati, con la rete mobile a singhiozzo e perfino la telefonia fissa e i servizi comunali messi fuori uso”.
Ruggeri ha ringraziato la sindaca di Borgo Pace, Romina Pierantoni, per aver riacceso i riflettori sulla questione attraverso l’emittente Tele2000, esprimendo il suo pieno sostegno alla comunità locale.
L’interrogazione chiede un intervento “immediato e incisivo” per risolvere la carenza di copertura telefonica e dati, e di conoscere gli esiti delle interlocuzioni avviate con i principali operatori per eliminare le “zone d’ombra” e i disservizi che penalizzano il territorio.
Impatto su servizi e sicurezza
La situazione vissuta a Borgo Pace, dove persino la sede del Municipio ha faticato a garantire i normali servizi alla cittadinanza a causa dei disservizi, è stata indicata da Ruggeri come emblema di un divario digitale che continua a penalizzare le aree interne. Il problema, ha sottolineato la capogruppo, non riguarda solo la vita quotidiana e l’economia locale, ma incide direttamente sulla sicurezza e salute pubblica: “quando il segnale manca o si interrompe, viene limitata persino la possibilità di contattare tempestivamente i numeri di emergenza”.
Ruggeri ha sollecitato la Giunta regionale a promuovere un piano straordinario di potenziamento delle infrastrutture di rete nei punti critici segnalati da sindaci e titolari d’imprese delle Valli del Metauro, del Foglia e del Cesano. Ha inoltre evidenziato che parlare di rilancio dell’entroterra e di lotta allo spopolamento rischia di rimanere una mera dichiarazione d’intenti se non si garantiscono i servizi di cittadinanza più elementari.
Iniziative e tavolo tecnico per la connettività
La fragilità infrastrutturale nelle aree interne è stata recentemente posta all’attenzione anche dal consigliere regionale Nicolò Pierini. In occasione di un blackout che ha coinvolto numerosi Comuni della provincia di Pesaro e Urbino, Pierini ha inviato una segnalazione formale a Prefettura, Provincia, Regione Marche e FiberCop per chiedere un intervento urgente.
Il servizio è stato riattivato provvisoriamente grazie a un bypass e a una linea temporanea, in attesa del ripristino definitivo dell’infrastruttura.
Il blackout, durato oltre ventiquattro ore, ha causato difficoltà diffuse nell’erogazione dei servizi essenziali, nelle attività economiche e nella normale operatività quotidiana. Per affrontare la situazione, è prevista la convocazione di un tavolo tecnico con tutti i soggetti e gli operatori coinvolti. L’obiettivo è analizzare lo stato della connettività sul territorio, mappare le criticità esistenti, individuare le carenze infrastrutturali e definire gli interventi necessari, sia in termini di nuovi investimenti sia di sviluppo e ammodernamento delle reti. La connettività è oggi considerata un’infrastruttura essenziale, al pari di strade ed energia, per garantire servizi affidabili e continui ai cittadini e alle imprese delle aree interne.