Nella giornata dell'11 luglio 2026, Mohammed Saidi, l'uomo arrestato per aver aggredito e sfregiato una giovane donna a Milano, ha fornito la sua versione dei fatti durante l'interrogatorio di garanzia. L'udienza si è tenuta presso il carcere di San Vittore, dove Saidi si trova detenuto a seguito dell'episodio avvenuto giovedì scorso nel capoluogo lombardo.
Durante l'interrogatorio, Saidi ha reso dichiarazioni al giudice per le indagini preliminari, come confermato dalla sua legale, l'avvocata Mara Bracco. La difesa ha altresì comunicato che il giudice scioglierà la riserva sull'arresto entro la giornata odierna.
Le accuse contestate a Saidi sono gravi e includono lesioni aggravate, porto abusivo d'arma e resistenza a pubblico ufficiale.
Dettagli dell'interrogatorio e posizione della difesa
L'avvocata Mara Bracco, dopo aver lasciato il carcere di San Vittore da una porta secondaria, ha rilasciato una dichiarazione telefonica, affermando che il suo assistito «ha raccontato la sua versione» e che «probabilmente ci saranno ulteriori indagini». L'episodio ha generato notevole clamore, soprattutto per la gravità delle lesioni riportate dalla giovane vittima, la quale è stata prontamente soccorsa e trasportata in ospedale in seguito all'aggressione.
Si attende, dunque, la decisione del giudice per le indagini preliminari in merito alla convalida dell'arresto, attesa entro la giornata.
Le imputazioni a carico di Saidi, già anticipate nelle fasi iniziali, comprendono lesioni aggravate, porto abusivo d'arma e resistenza.
Contesto e iter giudiziario
L'aggressione, avvenuta a Milano, ha portato all'immediato intervento delle forze dell'ordine e al conseguente arresto di Saidi. L'iter giudiziario prevede che, a seguito di un arresto – sia in flagranza che su ordinanza – l'indagato venga interrogato dal giudice per le indagini preliminari. Quest'ultimo ha il compito di valutare le esigenze cautelari, decidere sulla convalida dell'arresto e stabilire eventuali misure restrittive. Il carcere di San Vittore, sede dell'interrogatorio, è un'importante struttura detentiva del capoluogo lombardo, punto di riferimento per la giustizia milanese.
La giovane vittima ha riportato ferite di grave entità al volto, destando profonda preoccupazione. Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, proseguono con l'obiettivo di chiarire l'esatta dinamica dell'aggressione e accertare tutte le responsabilità. Si attendono ulteriori sviluppi in base alle decisioni del giudice e all'acquisizione di nuove prove, fondamentali per il prosieguo del procedimento.