a Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e l'Associazione stampa umbra (Asu) denunciano la comparsa, anche in Umbria, di siti di informazione online realizzati interamente con l'intelligenza artificiale e senza il coinvolgimento di giornalisti.
Secondo le due organizzazioni, il fenomeno segue quanto già segnalato nei giorni scorsi in Trentino-Alto Adige e in altre regioni italiane, dove la Fnsi e le associazioni di stampa locali hanno già presentato un esposto all'Agcom.
"Una pseudo informazione che mette a rischio la democrazia"
"Il fatto segue quello di pochi giorni fa in Trentino-Alto-Adige, e in altre parti d'Italia, per il quale Fnsi e la locale Assostampa hanno preso posizione in maniera netta inviando un esposto all'Agcom per segnalare come ormai società straniere stiano utilizzando lo spazio digitale per fare pseudo informazione che mette a rischio la vita democratica del nostro Paese", si legge nella nota.
Secondo Fnsi e Asu, quanto sta accadendo in Umbria presenta caratteristiche analoghe.
"In Umbria sta accadendo esattamente la stessa cosa, con una contemporaneità sorprendente e preoccupante. Fnsi e Assostampa Umbria denunciano l'uso indiscriminato dell'IA da parte di chi, nel vuoto normativo e regolamentare, approfitta della situazione e sfrutta una tecnologia nuova per puro business."
L'esposto all'Agcom e la richiesta di nuove regole
Le due organizzazioni ritengono che il ricorso all'intelligenza artificiale senza adeguate regole rischi di compromettere il lavoro giornalistico e il diritto dei cittadini a un'informazione affidabile.
"Così facendo però si indebolisce un'intera professione e si mette a rischio persino il sistema dell'informazione che è una delle basi fondanti della democrazia.
Il giornalismo ha le sue leggi e le sue regole e non può passare il principio che bastino degli algoritmi per bypassare queste regole fondamentali."
Fnsi e Assostampa Umbria hanno quindi annunciato la presentazione di un esposto all'Agcom, sul modello di quelli già depositati in altre regioni, chiedendo al tempo stesso un intervento delle istituzioni regionali e nazionali.
"Un modello sbagliato di fare informazione"
Nella nota si evidenzia inoltre il rischio che questi siti diffondano contenuti non verificati.
"Fnsi e Asu chiedono alle istituzioni regionali e nazionali di prendere provvedimenti contro il dilagare indiscriminato di siti fatti con l'IA che mescolano notizie pescate dalla rete a fake news.
Sono circostanze molto gravi sulle quali non si può sottacere, ciascuno ha una propria responsabilità e deve assumersela fino in fondo."
Infine, il sindacato ribadisce la propria posizione sul ruolo dell'informazione professionale.
"Fnsi e Assostampa Umbria ritengono quello utilizzato da questi siti un modello del tutto sbagliato di fare informazione, un modello pericoloso sia per la tenuta della professione che per il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati attraverso fonti autorevoli e riconoscibili. Si chiama, lo ribadiamo ancora, democrazia e la democrazia non può barattare in alcun modo i diritti fondamentali."